🎾📖 Il tennis come non lo raccontano le classifiche 💥🏆
Con Quasi farcela, Conor Niland ci porta dietro le quinte del tennis professionistico, là dove non esistono luci abbaglianti né contratti milionari, ma sacrifici quotidiani, solitudine e sogni che spesso restano a un passo dal realizzarsi.
📊🧳 Tra spogliatoi condivisi con Roger Federer e partite contro Novak Djoković, Niland racconta cosa significa vivere nel 99% invisibile del circuito: ranking che decide tutto, conti che non tornano, pressioni psicologiche e zone d’ombra raramente illuminate.
🔥🧠Un memoir sincero, a tratti doloroso e spesso ironico, che parla di sport ma soprattutto di occasioni mancate per un soffio, resilienza e identità . Una lettura imperdibile per chi ama il tennis e per chi vuole capire cosa c’è davvero dietro la parola “professionista”.

“I grandi del tennis sono spesso conosciuti con il loro nome di battesimo – Roger, Rafa, Serena -, mentre noialtri siamo conosciuti con un numero: quello del piazzamento nel ranking. Molto più che in qualsiasi altro sport, la classifica mondiale determina con chi giochi, dove giochi e quanti soldi guadagni. I tennisti hanno un rapporto profondo e duraturo con il loro miglior ranking.”
A sedici anni, Conor Niland è stato scelto per allenarsi con Serena Williams alla celebre accademia di Nick Bollettieri. Conor, numero uno tra gli juniores irlandesi, aveva nostalgia di casa.
Serena, anche lei sedicenne, una casa la possedeva giĂ , proprio accanto a quei campi.
Con questo memoir, Conor Niland ci introduce nel mondo esclusivo del tennis professionistico: un universo in cui poche decine di top player super-ricchi – che viaggiano scortati da grandi entourage – dividono la scena con il restante 99% dei giocatori: tennisti che vivono il circuito in solitudine e i cui guadagni a malapena coprono le spese.
Niland sa cosa significa trovarsi nello spogliatoio quando entra Roger Federer (“Ciao, bonjour, hello!”) e ha assaporato la sensazione terribilmente sublime di affrontare Novak Djoković nello stadio di tennis più grande del mondo.
Non è riuscito a raggiungere la vetta, ma durante gli anni trascorsi nel circuito ha vissuto esperienze e raccolto storie che nessun cronista sportivo potrebbe mai raccontare.
Il risultato è un ritratto inedito del circuito tennistico professionistico, delle dinamiche sociali ed economiche su cui si regge, e delle tante zone d’ombra tra scommesse, doping e sacrifici spesso senza ricompensa.
Pagine divertenti e a tratti dolorose che offrono uno sguardo privilegiato e autentico sull’ambiente spietatamente competitivo del tennis, ma anche una riflessione sulle occasioni mancate per un soffio.
