“Quarantacinque milioni di antifascisti” di Gianni Oliva in uscita a Febbraio 2024 per Mondadori

L’amnesia collettiva dell’Italia Repubblicana
Gianni Oliva ci costringe ancora una volta a fare i conti con il nostro passato ripercorrendo un passaggio cruciale della storia nazionale: il secondo dopoguerra.
«Il 25 luglio 1943 in Italia c’erano 45 milioni di fascisti. Il giorno dopo 45 milioni di antifascisti». La frase attribuita a Winston Churchill fotografa con la forza del sarcasmo la condizione di un Paese che nel 1940 è entrato in guerra inneggiando all’aggressività fascista e tre anni dopo, caduto il Duce, se ne è prontamente dimenticato. Il nuovo saggio di Gianni Oliva parte da questo spunto per sviluppare una doppia analisi: sul piano storiografico si documenta la continuità della classe dirigente tra “Stato fascista” e “Stato repubblicano”, sul piano politico si analizza invece la costruzione della memoria collettiva dopo il 1945, quando l’Italia si è autorappresentata come paese vincitore e si è usata la Resistenza, opera di una minoranza, come alibi per assolvere la maggioranza degli Italiani dalle responsabilità del Ventennio. Ne emerge una riflessione su quanto i “conti non fatti sul passato” pesino ancora sul presente.
AUTORE
Gianni Oliva, docente di Storia delle istituzioni militari, ha dedicato molti studi al periodo 1940-45. Da Mondadori ha pubblicato, tra gli altri, I vinti e i liberati, Foibe, Si ammazza troppo poco, Soldati e ufficiali, Il tesoro dei vinti, Gli ultimi giorni della Monarchia, La guerra fascista, La bella morte e Il purgatorio dei vinti. E’ presidente del Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino.
Titolo: Quarantacinque milioni di antifascisti
Autore: Gianni Oliva
Casa Editrice: Mondadori
Pagine: 250
Data di uscita: Febbraio 2024
Genere: Saggio
Formato: Cartaceo

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.