“Parti femminili” di Leslie Jamison in uscita il 21 febbraio 2025 per NNEditore

La nuova voce della serie Le Fuggitive: Leslie Jamison, pluripremiata scrittrice americana, si mette a nudo nel suo memoir intimo e sincero.
Il racconto di una donna che, appena diventata madre, decide di lasciare il marito, perdonarsi e riscoprire l’amore. Un affresco indimenticabile, di una moglie, madre e artista in grado di accogliere e nutrire tutte le parti di sé.
Un matrimonio che si trasforma in una gabbia, un divorzio che diventa inevitabile nei primi mesi di vita della figlia: a trentacinque anni Leslie Jamison, scrittrice e saggista, si confronta con la sua scelta radicale e con nuove priorità. La carriera, il tempo libero, il desiderio, tutto viene sacrificato per il benessere della bambina. La maternità, come un’onda anomala, spazza via l’identità personale e il rapporto di coppia, il lavoro e le aspirazioni, lasciando solo frantumi da rimettere insieme come un mosaico.
Questo libro è per chi ha scritto un messaggio in glassa rosa su una torta al cioccolato, per chi potrebbe fermarsi ore e ore davanti a un ragno di Louise Bourgeois, per chi sente di essere una creatura progettata per innamorarsi, e per chi ha capito che ricostruirsi non vuol dire tornare come prima, ma accogliersi con fiducia in una casa più grande.
AUTRICE
Leslie Jamison è una scrittrice, docente e giornalista americana. Vive a Brooklyn e insegna alla Columbia University. E’ autrice del romanzo The Gin Closet (2010), finalista al Los Angeles Book Prize, del romanzo autobiografico Rinascere (Mondadori, 2019) e delle raccolte di saggi Esami di empatia (NR edizioni, 2021), entrambi bestseller del New York Times. Parti femminili è il suo primo memoir.
Titolo: Parti femminili
Autrice: Leslie Jamison
Traduzione: Isabella Zani
Casa Editrice: NNEditore
Data di uscita: 21 febbraio 2025
Genere: Romanzo

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.