“Non c’è tempo da perdere” di Ursula K. Le Guin, pubblicato da NN Editore, è un’opera che ci invita a riflettere sul valore del tempo e sul nostro posto nell’universo. ⏳✨ Con la sua scrittura unica e profonda, Le Guin esplora temi di urgenza e cambiamento, spingendo il lettore a guardare oltre la superficie della vita quotidiana e a confrontarsi con le sue scelte, il suo destino e la sua esistenza. 🌍💭

Nel 2010, a ottantun anni, Ursula K. Le Guin decide di aprire un blog, ispirata dall’esempio di José Saramago. Un nuovo spazio di pensiero, dove frammenti quotidiani diventano porte d’accesso a temi e passioni molto più profondi. Da quei testi nasce “Non c’è tempo da perdere”, una raccolta che condensa quasi un decennio di riflessioni sulla vecchiaia, sul lavoro di scrittrice, sul nostro mondo — e sul suo gatto Pard.
In piccoli quadri folgoranti, Le Guin smonta i cliché sull’eterna giovinezza e sul “bambino interiore”. Rifiuta l’idea che crescere significhi perdere qualcosa, e che la vecchiaia debba essere mascherata da adolescenza infinita. Affronta tematiche radicali come linguaggio, potere, responsabilità: perché chiamiamo “crescita” la distruzione ambientale? Perché diciamo di credere nella teoria dell’evoluzione invece di accettarla?
Come nei suoi romanzi di fantascienza e fantasy, Le Guin usa la scrittura per interrogare capitalismo, fede, femminismo e letteratura. Il risultato è un insieme di saggi brevi, arguti e illuminanti: un libro-rifugio che, con una prosa erudita, spiritosa e saggia, invita chi legge a rimettere in discussione tutto ciò che di solito accetta senza farsi domande.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.