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“Nate dalla tempesta” di Alessia Coppola, pubblicato da Fazi Editore, è un romanzo intenso e suggestivo che affonda le radici nel cuore del Salento dei primi del Novecento.
Due famiglie legate al mare e alla terra. Tre donne unite da una maledizione. ⚓🌾
Alla vigilia dell’Immacolata, una notte di tempesta spezza la vita di Cosma Guadalupi, che perde il marito tra le onde. 🌩️💔 Mesi dopo nasce la loro ultima figlia, Minerva, chiamata da tutti Mina.

Due famiglie legate al mare e alla terra. Tre donne unite da una maledizione. Salento, primi del Novecento.
Alla vigilia dell’Immacolata, Cosma Guadalupi perde il marito in una notte di tempesta. Mesi dopo nasce Minerva, la loro ultima figlia, che tutti chiamano Mina.
Fin dal principio, Mina si dimostra diversa dalle sorelle, poiché porta in sé i doni della nonna masciara, Nilde, la strega alla quale il paese si è sempre rivolto per guarigioni e malefici.
Ribelle e oscura per natura, Mina è esclusa dalle altre bambine e allontanata da Cosma.
Gli anni trascorrono nel casolare dei Guadalupi, che assiste a guerre e tumulti.
Mina intanto diventa una giovane donna, e incontra Vincenzo Malerba, con cui avrà dei figli e il cui destino sarà legato al mare.
La loro ultimogenita, Rosa, deciderà di non rassegnarsi alla sofferenza che ha segnato tutte le donne Guadalupi, a partire dall’antenata Almuneda.
Prenderà in mano la propria vita e lascerà il paese per sottrarsi alla madre e alla miseria.
Alessia Coppola, con uno stile ricco e avvolgente, riflette sul legame profondo tra donne diverse ma unite da segreti inconfessabili e ci regala un romanzo impetuoso e viscerale sul destino che sembra già scritto e sul coraggio che a volte ci permette di cambiarlo.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.