Un progetto di ROBERTO SAVIANO
In libreria dal 16 ottobre 2019

Amate chi resiste. Amate chi sceglie da che parte stare. Amate chi detesta il sopruso, l’idiozia cinica di considerare autentico solo il morso, l’insulto, il sospetto. Amate chi si prende cura di voi occupandosi del mondo. Non ascoltate la piccola regola di amare solo chi esiste per voi e nel vostro mondo. Amate le grandi volontà, le condivisioni ideali, le passioni simili. Amate chi cura le parole. Ricordate il rivoltoso sconosciuto che il 5 giugno 1989 fermò una colonna di carri armati in piazza Tienanmen ? Lo fece non solo con il suo corpo, ma con le sue parole: salendo sul carro, discutendo con il carrista.
E così i rivoltosi sconosciuti divennero due: l’uomo che fermò i carri armati e il carrista che fermandosi si rifiutò di eseguire gli ordini. Entrambi probabilmente sono stati uccisi. Di loro non si è saputo nulla, nemmeno i nomi. I loro nomi saranno i nostri se oseremo parlare fuori dal coro, leggere la realtà con occhi liberi. Amate la parola che non ha paura di confrontarsi, la parola che è spiegazione e preghiera. Amate chi spende con voi parole difficili. Amate chi non riduce il proprio pensiero a slogan. Amate la parola, la parola libera, la parola disobbediente, perché a mandola a mate voi stessi.
BOMPIANI MUNIZIONI
Un progetto di ROBERTO SAVIANO
Difendersi dalla menzogna, difendersi dall’approssimazione, difendersi dalla bugia. È possibile farlo solo con munizioni capaci di aiutarci a resistere, aprire ferite di conoscenza, disegnare traiettorie di unione. La strada è quella più diretta alla conoscenza della realtà. L’artiglieria di cui disponiamo è l’alfabeto. Le Munizioni sono una collana di libri che si propongono di illuminare questa fase così scura di parole ambigue, usate per camuffare, coprire, nascondere la realtà. Le Munizioni sono un baluardo a difesa delle pagine di chi scrivendo è perseguitato e scrivendo è morto. Le Munizioni sono proiettili contro l’indifferenza, l’ignoranza, il silenzio. Munirsi dell’alfabeto è da sempre il gesto più pericoloso che possa essere fatto contro il potere. Munirsi significa possedere l’attrezzatura per raccontare il mondo in modo onesto e provocatorio, ma anche gli strumenti per mandare questo racconto nel mondo. Significa non fermarsi in superficie, riportare lo sguardo sull’analisi del reale, creare spazio perché la parola letteraria risuoni tra le pagine e nella Rete, producendo i suoi potenti effetti di trasformazione in chi la ascolta. Significa capire, e poter scegliere da che parte stare. Leggere e condividere, farsi rete umana nella rete virtuale.
BOMPIANI
BOMPIANI MUNIZIONI
Un progetto di ROBERTO SAVIANO
Nella collana Bompiani progettata e diretta da Roberto Saviano troveranno spazio testi di saggistica e narrativa scritti da autori che ogni giorno mettono in gioco se stessi per raccontare il mondo, autori che hanno perso la vita per la libertà, scrittori capaci di ricordarci che – come diceva il filosofo francese Brice Parain – le parole sono rivoltelle cariche: di significato, di coraggio, di futuro. Le Munizioni saranno testimonianze vive e tangibili della potenza delle parole. Le Munizioni non saranno solo libri: saranno post, reportage, podcast, immagini. Tutto ciò che oggi erode lo spazio dei libri dialogherà ogni giorno con i libri e con il mondo in un grande discorso aperto che non considera la Rete ancella dei libri, perché le parole che contano – ovunque esse siano pronunciate – sono munizioni dello spirito. Le Munizioni mirano a polverizzare certezze, a squarciare il cielo degli schermi. Non hanno paura del vento. Sanno che sarà lui a portarle lontano.
“Tutto quello che ho per difendermi è l’alfabeto; è quanto mi hanno dato al posto di un fucile.”
Philip Roth
“La parola come un fatto, la parola come un rischio, la
parola come responsabilità.”
Valentino Bompiani
I LIBRI IN USCITA OGGI
Un progetto di ROBERTO SAVIANO
“Fariña. La porta europea della cocaina!”
Nacho Carretero
NACHO CARRETERO
Fariña – LA PORTA EUROPEA DELLA COCAINA

“Potete sequestrare il libro, ma non le parole. “
BOMPIANI MUNIZIONI
COLLANA DIRETTA DA ROBERTO SAVIANO
Traduzione di Giuseppe Grosso Il libro sul narcotraffico galiziano messo al bando dall’autorità giudiziaria spagnola. “Una storia che nessuno ha mai raccontato, scritta come un romanzo. Ma fate attenzione: è tutto vero.” Coca, farlopa, perico, fariña. Nella storia galiziana nessun prodotto è mai stato commercializzato con tanto successo. Negli anni ottanta e novanta infatti quasi tutta la cocaina che sbarcava in Europa faceva il suo ingresso dai porti della Galizia, che allora ha rischiato di trasformarsi in un vero e proprio narcostato. Oltre alla posizione geografica privilegiata, la Galizia aveva tutte le carte per diventare una “nuova Sicilia”: ritardo economico, una tradizione secolare di contrabbando via terra, mare e fiumi, e un atteggiamento di tolleranza ammirata verso una cultura criminale ereditata dall’epoca degli “inoffensivi” e “benevoli” boss del tabacco. I clan, potenti e intoccabili, sono cresciuti in un clima di massima impunità grazie all’inerzia – se non alla complicità – della classe politica e delle forze dell’ordine. Attraverso le testimonianze dirette di boss, piloti di aerei, pentiti, giudici, poliziotti, giornalisti e madri di tossicodipendenti, Nacho Carretero disegna con minuzia uno scenario criminale spesso sottovalutato, ma che ha annientato il tessuto sociale, economico e politico della regione spagnola, che ancora oggi paga il prezzo delle attività dei clan del narcotraffico, tutt’altro che estinti.
Nel 2015 Libros del K.O., piccolo editore indipendente di Madrid, pubblica Fariña. Il libro diventa un bestseller: 10 edizioni, più di 30.000 copie vendute e i diritti tv comprati da Atresmedia, la stessa casa di produzione della serie evento La casa di carta. Nel libro compare il nome di Alfredo Bea Gondar, ex sindaco di O Grove, condannato negli anni ottanta per traffico di stupefacenti, assolto in terzo grado per un vizio di forma, e poi giudicato colpevole di riciclaggio di denaro sporco. Nel 2016 Bea Gondar denuncia autore ed editore per diffamazione e chiede un risarcimento di 500.000 euro. In attesa del processo un giudice di Madrid ordina il sequestro di Fariña. L’opinione pubblica insorge contro la censura e i librai madrileni lanciano la campagna “Finding Fariña en El Quijote” e il sito findingfariña.com, che estrae dal Don Chisciotte le 80.000 parole censurate di Fariña e le ricompone restituendole ai lettori. A giugno 2018 l’Audiencia Nacional accoglie il ricorso dell’editore e dichiara la fine dell’embargo. Fariña torna in vendita e scala subito le classifiche spagnole.
NACHO CARRETERO Nato a La Coruña nel 1981, è giornalista investigativo per El País. Ha scritto reportage sul genocidio in Ruanda, sull’epidemia di ebola in Africa, sulla Siria ma anche sull’amatissimo Deportivo La Coruña.
DAPHNE CARUANA GALIZIA
DI LA VERITÀ ANCHE SE LA VOCE TREMA

COLLANA DIRETTA DA ROBERTO SAVIANO
BOMPIANI MUNIZIONI TIIUL ||
Di’ la verità anche se la tua voce trema
Daphne Caruana Galizia
Introduzione di Andrew, Matthew e Paul Caruana Galizia Postfazione di Roberto Saviano Traduzione di Mattia Faes Belgrado e Daniele Didero
Dagli esordi sulla carta stampata all’ultimo post su Running Commentary, una raccolta di articoli della più nota giornalista d’inchiesta maltese, simbolo di tutte le voci libere messe a tacere per aver esercitato il proprio diritto alla parola che resiste.
“Ci sono corrotti ovunque si guardi, la situazione è disperata.” L’ultimo post di Daphne Caruana Galizia su Running Commentary si chiude così, alle 14.35 del 16 ottobre 2017. Pochi minuti dopo la Peugeot bianca su cui Daphne si allontana da Dar Rihana, la Casa del vento, salta in aria, e quella frase diventa un testamento involontario consegnato ai lettori del suo blog. Daphne ha pagato con la vita trent’anni di giornalismo investigativo in cui ha denunciato i lati più scuri di Malta, dalla corruzione dei suoi politici al narcotraffico al riciclaggio di denaro sporco, dall’influenza del regime azero sulla politica locale al ruolo di Malta nello scandalo dei Panama Papers al sistema della vendita della cittadinanza maltese che vale il 2,5% del PIL dell’isola.
BOMPIANI MUNIZIONI
Un progetto di ROBERTO SAVIANO
Oggi, a quasi due anni di distanza dall’uccisione di Daphne, le sue ultime parole sono ancora lì, sulla homepage del blog e tra i fiori negati del suo memoriale, a ricordarci che la situazione non si è fatta meno disperata e che i mandanti del suo omicidio restano ancora ignoti e impuniti.
DAPHNE CARUANA GALIZIA Giornalista e blogger maltese, ha scritto sul Sunday Times of Malta, sul Malta Independente sul blog Running Commentary, aperto nel 2008. È stata anche direttrice della rivista Taste&Flair. È rimasta uccisa in un attentato il 16 ottobre 2017.
Che un fatto, un’azione o un’opinione siano giusti o sbagliati non è qualcosa che si può stabilire in base al numero di persone che credono a quel fatto, che compiono quell’azione o che condividono quell’opinione. È senza dubbio sbagliato votare per la corruzione. È senza dubbio sbagliato votare per mandare al potere dei politici corrotti. La vittoria e la sconfitta non sono fattori in base a cui possiamo stabilire che cosa è giusto e che cosa è sbagliato. Vittoria e sconfitta riguardano il potere di prevenire le cose sbagliate o il potere di perpetrarle.
