“Montruccio” di Roberto Margelli in uscita il 29 settembre 2026 per Giraldi Editore

Montruccio è la storia di un luogo che è anche un destino. Castelluccio, 811 metri precisi sull’Appennino bolognese, è il cuore pulsante di questo libro. Attraverso la storia di Roberto, bambino che diventa uomo, il libro restituisce il ritratto di una comunità montana in cui ogni oggetto racconta una filosofia, ogni gesto tramanda un codice morale, ogni inverno forgia un carattere. Il libro scandisce il tempo attraverso i grandi cicli della montagna: il fieno, le castagne del casone e dell’Oro di Lorenzo, la raccolta dei funghi. Non è la nostalgia a muovere la penna, ma la consapevolezza che valori come la parola data, la responsabilità, la misura, la gratitudine siano ciò di cui la società contemporanea sembra avere ancora bisogno. «Scrivere Montruccio è stato per me un atto di restituzione verso le mie radici e un tentativo di dare voce a quell’identità forgiata tra le pietre di Castelluccio. È il racconto di un mondo dove il rigore della montagna non è solo un clima, ma un codice morale».
Roberto Margelli, nato a Castelluccio (BO) nel 1966, incarna il legame tra tradizione e modernità. Ragioniere, laureato in Economia e Commercio, ha intrapreso una solida carriera nel settore bancario diventando Direttore Generale della Cassa Rurale ed Artigiana dell’Alto Reno. Membro del Rotary Club Bologna Valle del Savena. Atleta poliedrico, si è distinto a livello internazionale nell’Hyrox. Nel 2025 ha rappresentato l’Italia ai Mondiali di Chicago.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.