“Mai abbastanza” di Lucrezia M. Marino in uscita il 20 febbraio 2024 per Sperling&Kupfer

Non ti senti mai abbastanza? Non sei solo. Questo libro ti spiega il perché, e come ritrovare il tuo valore.
In questo suo primo libro, la psicoterapeuta Lucrezia Marino, con il tono di voce fresco e diretto che ne contraddistingue la comunicazione sui seguitissimi canali social, indaga i diversi ambiti in cui non ci si sente mai abbastanza, analizzando cause e possibili soluzioni per riscoprire e affermare il valore di sé.
Quante volte ci è capitato di non sentirci abbastanza? Abbastanza adulti, abbastanza belli o intelligenti, abbastanza importanti, abbastanza amati o capaci di amare. La vita appare come una continua sfida a chi è «più qualcosa» e, guarda caso, a perdere siamo sempre noi. Non importa quanto corriamo, quanta fatica facciamo per rispettare le tappe e raggiungere gli obiettivi che dovrebbero finalmente farci sentire persone «realizzate»: rimane dentro quella vocina a sussurrarci che non è comunque abbastanza, che è stata fortuna, che prima o poi qualcuno si accorgerà che non meritiamo davvero ciò che abbiamo ottenuto e tutto ci crollerà addosso, ancora una volta. La mancanza di autostima può avere radici profonde, che scavano nel passato, nel modo in cui siamo stati cresciuti e abbiamo imparato a rapportarci a noi stessi e agli altri, a conoscerci e a valutarci come individui.
AUTRICE
Lucrezia M. Marino vive a Roma. Psicologa, psicoterapeuta e sessuologa, attraverso il suo lavoro di divulgazione psicologica sui profili social @lumore.psi si accompagna gli utenti nella scoperta delle parti del sé più o meno nascoste, con una freschezza che unisce introspezione, comunicatività e un tocco di pop.
Titolo: Mai abbastanza
Autrice: Lucrezia M. Marino
Casa Editrice: Sperling&Kupfer
Pagine: 176
Data di uscita: 20 febbraio 2024
Genere: Self-Help
Formato: Cartaceo, Ebook

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.