“L’inutile voglia di migliorare se stessi” di Peter Cameron Ellis in uscita il 1 luglio 2026 per Diarkos

Questo non è un libro motivazionale. È peggio: è un libro onesto. Tra neuroscienze reali, filosofia applicata alla vita quotidiana e un’ironia che fa male nei posti giusti, l’autore – sociologo, fattorino di pizze, osservatore clinico della tragicommedia umana – smonta metodicamente l’industria del self-help e propone una soluzione rivoluzionaria: smettere di aggiustarsi. Non troverai “sette passi per il successo”, ma Jung, Kahneman, Cioran, Gottman, Carol Dweck e una quantità imbarazzante di studi peer-reviewed citati en passant tra un dentista inquietante e una piscina-bidet filosofica. Troverai fallimenti epocali, relazioni sentimentali discutibili e ventinove capitoli in cui si dimostra, con dati alla mano, che la felicità obbligatoria è una truffa emotiva e che chi dice «credi in te stesso» spesso non sa usare nemmeno un tostapane. La tesi è semplice, e ha l’appoggio della letteratura scientifica: forse non devi migliorarti. Forse devi solo smettere di fingere di essere qualcun altro.
Questo libro non cambierà la tua vita. Ma potrebbe farti ridere mentre la stai vivendo. E statisticamente è già un enorme progresso.
Peter Cameron Ellis, laureato in Sociologia, vive nel costante terrore di diventare il tipo di persona che fa stretching in pubblico. Si è reso conto di avere quarant’anni quando oltre agli occhiali per la vista, ha iniziato ad avere bisogno anche di occhiali per l’udito. Ha contratto un mutuo, questo libro potrebbe aumentare i suoi debiti. Non sa se sia una persona con il Quoziente intellettivo molto alto, o se ha semplicemente contratto la giardia, una patologia fluviale, che sospetta influenzi drasticamente la sua percezione delle rate del mutuo. Ordina cereali da Oslo.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.