Anteprima,  Libri,  Narrativa

Anteprima: L’incendio di Roccabruna di Angelo Gaccione, Di Felice Edizioni.

L'incendio di Roccabruna Book Cover L'incendio di Roccabruna
Angelo Gaccione
Narrativa
Di Felice Edizioni
Brossura
120

“Dove avete trovato una storia così inverosimile?

Nel centro della terra, signori”.

 

L’incendio di Roccabruna di Angelo Gaccione

“L’incendio di Roccabruna contiene quindici racconti uniti da un filo conduttore robusto: l’ingiustizia e il dolore in un paese della Calabria presentato con un nome fittizio (Roccabruna), ma che più calabrese di così non potrebbe essere. Ed è questo filo conduttore che fa del libro non una semplice raccolta di racconti ma un mondo narrativo compatto. Gaccione è ossessionato dal male, non dal male metafisico, ma da quello che emerge da concrete situazioni storiche. I suoi personaggi sarebbero piaciuti a Stendhal, il più mediterraneo degli scrittori francesi. E talvolta si ha veramente l’impressione di leggere il seguito di Cronache italiane…” 

Dalla postfazione di Giuseppe Bornura.

 

 

Angelo Gaccione è nato a Cosenza. Narratore e drammaturgo ha pubblicato numerosi libri di saggi, racconti, aforismi e testi teatrali. Fra i più noti ricordiamo: La Porta del Sangue, Stupro e ostaggi a teatro, Tradimenti, Single, Il sigaro in bocca, Manhattan, Disarmo o barbarie (assieme a Carlo Cassola); L’immaginazione editoriale – Personaggi e progetti dell’editoria del secondo Novecento (assieme a Raffaele Crovi); il best seller Lettere ad Azzurra e L’incendio di Roccabruna, La Striscia di cuoio considerato il suo capolavoro.
A Milano ha dedicato quattro libri di successo: Milano, la città e la memoria, La città narrata, (tre edizioni), Poeti per Milano, Milano in versi. Notevole il suo impegno civile espresso anche attraverso un’ampia produzione saggistica.
Vive e lavora a Milano, dove dirige il giornale di cultura ‘Odissea’ a cui collaborano prestigiose firme della cultura italiana ed internazionale.

Non amo darmi titoli ma ne ho conseguito uno: dottoressa. Il che implica che io abbia una laurea; una soltanto, anche se i miei interessi spaziano in un territorio vastissimo che definirei " Al di là del deserto", (citando il titolo di un libro di uno dei più grandi filosofi contemporanei, a mio avviso... s'intende!!). Potrei dirvi che SONO una dottoressa, ma non lo farò, perché ESSERE qualcosa o qualcuno significa chiudersi in uno spazio troppo piccolo e privo di possibilità. Somiglio ad una cellula staminale, sono totipotente e VIVA! "So essere anche": Una leader eccellente, Moglie mai (se non per burocrazia), compagna di vita di Marco sempre, mamma, Amica, dottoressa, lettrice, studiosa, scienziata, ricercatrice, comica, autrice, artista, pessima bugiarda, Apple addicted, pasticciera, antropologa, curiosa, innovativa, testarda ....  E questa descrizione ovviamente non mi soddisfa ma: La modificherò secondo le necessità.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: