“L’esistenza del vedere” di Amedeo Giulio Proietti Bocchini in uscita a Giugno 2025 per Edizioni Estemporanee

Monumentale meditazione sullo statuto del vedere, il cinema di Béla Tarr non ha mai cessato di scandagliare a fondo la carne del reale, mettendo a fuoco il cuore più recondito del nostro abitare storico. Attraverso una più ampia panoramica sul rapporto tra cinema e mondo, questo libro offre al lettore l’opportunità di interpretare la filmografia del regista ungherese come la ridente immagine di un perdurare del mondo, ogni volta sospeso tra una fine imminente e la cogenza del divenire. Da Nido familiare ad Almanacco d’autunno, da Perdizione, Le armonie di Werckmeister fino a Il cavallo di Torino, passando per le oltre sette ore di Sátántangó, Béla Tarr apre, esplora e interroga lo sguardo attraverso la figura espressiva del piano sequenza. Il desiderio di un’altra vita, la miseria del quotidiano, i volti dei marginali, la promessa tradita dalla zavorra del tempo, realizzano allora l’abissale mosaico del suo cinema come luogo della vita e del mistero che l’avvolge. Un libro che si pone l’obiettivo di spargere alcuni semi di pensiero, al fine di produrre, in chi lo vorrà, un’urgenza di cambiamento: origine e meta dell’arte.
AUTORE
Amedeo Giulio Proietti Bocchini si è laureato in Arti e Scienze dello Spettacolo con una tesi in Teorie del cinema all’Università degli Studi di Roma La Sapienza. Ha svolto attività di assistente alla regia per Lux Vide S.p.A e DueA Film S.p.A. Interessato al rapporto tra il cinema, le arti visive e gli studi di teoria dell’immagine, collabora con diverse riviste di settore tra cui Fata Morgana Web, Quaderni d’altri tempi e Artribune.
Titolo: L’esistenza del vedere
Autore: Amedeo Giulio Proietti Bocchini
Casa Editrice: Edizioni Estemporanee
Pagine: 192
Data di uscita: Giugno 2025
Genere: Saggio

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.