“Le cicatrici del cuore” di Catherine Ryan Hyde, pubblicato da Indomitus Publishing ❤️📖✨
Le ferite più profonde non sono sempre visibili agli occhi… ma segnano l’anima per sempre 💔
In Le cicatrici del cuore, seguiamo la storia di Michael Woodbine, un ragazzo che porta sul corpo e nel cuore i segni di un passato difficile 🔥. Dietro il suo silenzio e il suo bisogno di nascondersi si cela una domanda che lo accompagna da sempre: perché non sono stato scelto?

Un giovane studente di cinema affronta il suo passato traumatico in un potente romanzo sull’accettazione di sé dall’autrice bestseller Catherine Ryan Hyde
Michael Woodbine aveva solo sette anni quando un incidente con dei fuochi d’artificio lo ha segnato con cicatrici profonde, portandolo a essere dato in affidamento.
Oggi, al primo anno di college, cerca ancora di nascondere le ferite del suo trauma ai compagni, alla famiglia adottiva e persino a se stesso.
Ma quando si iscrive a un corso di cinema, Michael incontra Robert Dunning, un professore che porta le proprie cicatrici con orgoglio e senza vergogna.
Incoraggiato da Robert, Michael decide di realizzare un documentario che esplori l’immagine corporea e la percezione di sé pubblicando un annuncio per trovare persone che si sentono rifiutate dalla società e scoprendo che l’insicurezza accomuna quasi tutti.
Alcuni partecipanti stanno guarendo da ferite o interventi chirurgici, altri affrontano insicurezze legate a fattori comuni come l’invecchiamento o i cambiamenti del corpo dopo una gravidanza.
Raccogliendo queste storie e condividendo finalmente la propria, Michael si sentirà più connesso con il mondo di quanto non sia mai stato.
Tuttavia, per completare il suo percorso verso l’accettazione di sé e sanare le cicatrici del suo cuore, dovrà superare un ultimo ostacolo, il più difficile:
perché i suoi genitori biologici non hanno lottato per tenerlo con loro?

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.