“La banda dell’Arancia Meccanica” di Massimo Lugli in uscita il 6 maggio 2025 per Newton Compton

Erano il terrore della Roma bene, i “coatti” di periferia che sembravano usciti da un film
Colpiscono nei quartieri più esclusivi della Capitale, dove la gente si sente più al sicuro. Individuano la vittima per strada, la inseguono e la derubano dopo averla picchiata. Poi, all’inizio degli anni Ottanta, il salto di qualità: cominciano a prendere di mira le ville e gli appartamenti di lusso, e non si limitano a rubare. Le case si trasformano in teatri dell’orrore, che la gang devasta e saccheggia dopo aver malmenato, stuprato e terrorizzato gli abitanti. Un incubo che vale agli spietati criminali il nome di banda dell’Arancia Meccanica. Tra le vittime ci sono anche personaggi famosi, attori e cantanti, e molti fuggono spaventati dai quartieri ricchi. Per anni, tra il 1979 e il 1983, le forze dell’ordine li inseguono invano, ma la banda sembra avere la misteriosa capacità di anticiparne le mosse.
Il romanzo della banda che terrorizzò Roma.
Tra gli anni Settanta e Ottanta una gang sadica e spietata spadroneggiava nei quartieri ricchi della Capitale. Come in un film, e invece era realtà.
Rapine, aggressioni, stupri, torture. Come ha potuto farla franca per tanti anni? Davvero qualcuno ha coperto la banda?
AUTORE
Massimo Lugli si è occupato per quarant’anni di cronaca nera come inviato speciale della «Repubblica». La Newton Compton ha pubblicato, tra gli altri, La legge di Lupo solitario, L’istinto del Lupo (finalista al Premio Strega), Nelmondodimezzo. Il romanzo di Mafia capitale, la trilogia Stazione omicidi, Il giallo Pasolini, L’ultimo guerriero, Il giallo del nano della stazione e La banda dell’Arancia Meccanica.
Titolo: La banda dell’Arancia Meccanica
Autore: Massimo Lugli
Casa Editrice: Newton Compton
Pagine: 288
Data di uscita: 6 maggio 2025
Genere: Thriller

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.