LA MORTE DI PENELOPE
Narrativa Storica
Marsilio Editore
6 giugno 2019
cartaceo e kindle
96
“UN EMOZIONANTE VIAGGIO NEI SILENZI DI PENELOPE, ALLA RICERCA DEL LORO SEGRETO”

LA MORTE DI PENELOPE – MARIA GRAZIA CIANI
La storia si svolge a Itaca, il tempo è quello del mito; ogni notte la tela, come una quinta teatrale, unisce e separa, incessantemente. Più ossessione che pazienza.
Tre personaggi si muovono in questo romanzo breve e intenso di Maria Grazia Ciani. Penelope, Antinoo e Ulisse.
Non ombre, ma corpi. Corpi che esitano. Penelope è rimasta, Antinoo è arrivato, Ulisse è tornato. Penelope l’ha aspettato. Ma l’attesa, più che un tempo, si è rivelata uno spazio, e lo spazio è stato occupato da Antinoo, principe e pretendente.
Che cosa succede quando l’ospite si sostituisce all’atteso?
Che cosa accade ai miti, a Penelope e Ulisse, e a noi?
Dell’uomo Ulisse sappiamo molto, della donna Penelope – che se ne sta, impenetrabile e irraggiungibile, a guardia della fedeltà coniugale – assai meno. Eppure, quando Ulisse parte, lei non ha nemmeno vent’anni, e come tutti, a un certo punto, dovrà pure aver cercato un sorriso…
Con una scrittura nitida ed esatta, sensuale, riprendendo e ampliando una versione narrata da Apollodoro, Maria Grazia Ciani, grecista e traduttrice dell’ Odissea, ci regala una Penelope inedita e segreta, attraverso il volto, i gesti e il desiderio di una delle figure più celebri e affascinanti della mitologia.
L’AUTRICE
Maria Grazia Ciani ha insegnato storia della tradizione classica all’Università di Padova. Presso la casa editrice Marsilio ha fondato e diretto fino al 2006 la collana di classici greci e latini «Il convivio» e fino al 2014 la collana «Variazioni sul mito», per la quale ha curato i volumi dedicati a Medea, Antigone, Fedra, Orfeo e Ulisse. Sempre per Marsilio, nel 2006 ha pubblicato il romanzo Storia di Argo.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.