L'amante della tigre
Narrativa contemporanea
Bur di Rizzoli
5 maggio 2020
cartaceo, ebook
448
Ci sono storie delle quali non potremmo mai fare a meno, storie che ci appartengono come un nome, un destino.
Per Natalia, giovane medico in un Paese balcanico uscito dalla guerra, a contare sono soprattutto le storie che le raccontava suo nonno: quella misteriosa di Gavran Gailé, il mitico uomo senza morte; e quella della tigre di Galina, giunta in montagna dallo zoo della Città bombardata a terrorizzare o a sedurre le persone che incontra. E adesso che il nonno se ne è andato tocca a Natalia provare a far luce sul mistero dei suoi ultimi giorni. E insieme riavvolgere il filo di quelle storie, per ritrovare finalmente il bandolo, doloroso e irrinunciabile, della memoria.
Tra le leggende familiari, l’amore e il dolore della perdita, Téa Obreht dà vita a un romanzo senza tempo, capace di raccontare cosa vuol dire vivere in un paese che ha affrontato l’orrore della guerra civile. Un’opera che l’ha portata al centro della scena letteraria come una delle più originali scrittrici della sua generazione.

Téa Obreht è nata a Belgrado, nel 1985. Ancora bambina, a causa della guerra, è emigrata prima in Egitto e poi negli Stati Uniti. Con L’amante della tigre ha vinto il prestigioso Orange Prize ed è stata finalista al National Book Award. Per Rizzoli è disponibile il suo secondo romanzo Entroterra.

Leggere mi stimola e mi riempie. L’ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell’impatto che ha su di me tutto questo magico universo.