Anteprima,  Giallo

Anteprima!!! In uscita il 31 marzo “A che punto è la notte” di Carlo Fruttero, Franco Lucentini, Mondadori

A che punto è la notte Book Cover A che punto è la notte
Carlo Fruttero, Franco Lucentini
Giallo
Mondadori
31 marzo 2020
cartaceo, e-book
688

 

Un poliziesco dal ritmo sincopato, un giallo costruito con logica ferrea, un libro di grande fascino.

Un poliziesco dal ritmo sincopato, un giallo costruito con logica ferrea, un libro di grande fascino.

Torino. La sera del 25 febbraio, nel bel mezzo di una predica più simile a una rappresentazione teatrale che a una funzione religiosa, don Pezza, parroco di Santa Liberata, viene ucciso da una bomba. E il commissario Santamaria si trova tra le mani il caso più scottante della sua carriera. Per quattro giorni e quattro notti interroga, indaga, raduna le tessere di un mosaico confuso e misterioso in cui gli affari di un sacerdote visionario si intrecciano con quelli della Fiat. Santamaria non si concede tregue per non concederne neppure all’assassino, che si confonde con un’autentica folla di testimoni e di possibili colpevoli.

nato a Torino il 19 settembre 1926, dopo gli studi universitari (in quegli anni conobbe Calvino) Fruttero, nel 1947, andò in Francia, dove fece molti mestieri ma soprattutto iniziò a tradurre per Giulio Einaudi. Ben presto la passione per la scrittura divenne centrale nella sua vita, e nel ’52 avvenne l’incontro più importante: quello con Franco Lucentini, non solo grande amico, ma anche metà della coppia a venire. Lucentini, romano, si trasferì a Torino, ed entrambi vennero assunti da Einaudi come redattori: traducevano Borges e Beckett, ma nel frattempo “scoprivano” la fantascienza. Nel ’61 prima uno poi l’altro passarono alla Mondadori, per dirigere «Urania», la prima collana di fantascienza

scrittore italiano, insieme a Carlo Fruttero nella sigla Fruttero & Lucentini con cui gli scrittori hanno firmato le opere del loro fortunato sodalizio: le collaborazioni giornalistiche, le traduzioni e soprattutto i romanzi, elaborati con un attento dosaggio di vari ingredienti (citazioni, giochi metaletterari, arguta e ironica osservazione del reale) e di immediata presa sul lettore: La donna della domenica (1972), A che punto è la notte (1979)

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