Racconti
66thand2nd
27 settembre 2019
Cartaceo
193
“I conflitti sotto la quiete apparente del vivere quotidiano”
Padri e madri, figli e sorelle, mogli e mariti, rapporti che si rinsaldano e più spesso si disgregano: sono gli ingredienti delle sette ricette con cui, nel suo sorprendente libro di esordio, Madeleine Thien descrive gli invalicabili confini che ci separano da coloro che amiamo. Una bambina osserva ammaliata il padre officiare il rito della preparazione quotidiana del riso; una donna scappa con l’amante trascinandosi dietro le tre figlie; una moglie cerca di aiutare il marito in lutto per la morte dell’amore della sua vita; due sorelle aspettano invano davanti alla loro vecchia casa il ritorno della madre; e poi viaggi attraverso le praterie canadesi, odore di mare d’inverno e neve che fiocca improvvisa su Vancouver, ponti sospesi e aquiloni sui laghi. Rammarico che si mescola a dolore, ricordi incuneati nel cuore, impossibili da lavare via, e la vita con i suoi minuscoli dettagli, quelli sfocati e quelli nitidi, che Madeleine Thien sa restituire con una precisione lacerante. Dopo il successo mondiale di Non dite che non abbiamo niente, in cui attraverso la tragedia vissuta da un gruppo di musicisti del conservatorio di Shanghai la Thien ripercorre quasi un secolo di storia cinese, arriva in Italia l’ esordio della scrittrice canadese, una raccolta di racconti che far deflagrare i conflitti sotto la quiete apparente del vivere quotidiano.
Madeleine Thien è una scrittrice canadese di origini cino-malesi. Tra i suoi libri pubblicati in Italia Certezze (Mondadori, 2006), L’eco delle città vuote (66thand2nd, 2013) e Non dite che non abbiamo niente (66thand2nd, 2017), con il quale si è aggiudicata svariati premi ed è stata finalista al Man Booker Prize 2016 e al premio Bottari Lattes 2018. Ricette semplici, la sua opera d’esordio composta da sette racconti, le è valsa l’inserimento nella short list del Commonwealth Writers’ Prize.
Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.