Perciò veniamo bene nelle fotografie Book Cover Perciò veniamo bene nelle fotografie
Francesco Targhetta
Romanzo in prosa
Mondadori
26 Marzo 2019
Ebook/Cartaceo
264

 

“A sette anni dalla sua prima edizione, Mondadori ripubblica in una versione aggiornata e con il prezioso commento di uno tra i suoi primi lettori, Andrea Cortellessa, il libro di esordio dell’autore de Le vite potenziali. Romanzo di formazione, poema del quotidiano, racconto corale in cui l’io trascolora spesso nel noi, Perciò veniamo bene nelle fotografie è un esperimento unico a cui va stretta ogni etichetta, che riesce nell’impresa, tanto classica da risultare modernissima, di fondere la lingua poetica con una narrazione solida e coesa, e in quella, altrettanto ardita, di scattare la fotografia indelebile di una generazione.”

 

“Non si muove nessuno, qua, perciò veniamo bene nelle fotografie”: sono i versi implacabili che sintetizzano la condizione di una generazione, quella del protagonista di questo romanzo e dei suoi amici, talmente precari da risultare fermi, paralizzati. L’io narrante è un dottorando in storia che, con l’amico Teo, operatore di call center, si trasferisce dalla provincia veneta nella Padova universitaria: centoventi euro al mese per mezza stanza, uso cucina e bagno in un appartamento condiviso con altri quattro coinquilini in un quartiere popolare, dove gli studenti e i giovani lavoratori si mescolano alle famiglie di nigeriani, moldavi e magrebini. Tra una sbronza con alcolici di sottomarca, un pomeriggio in sala prove con la sua band punk-rock e la scrittura di una tesi sulla guerra del Piave, il protagonista combatte con un barone universitario che sembra preferirgli una collega carina, mentre l’amica Mara si barcamena tra provini e corsi di recitazione dove i maestri ci provano con le allieve, Teo intraprende una carriera da tagliatore di teste in una multinazionale, Los dopo la laurea in matematica decide di espatriare in Belgio e Arturo continua a offrire a tutti il bicchiere della staffa al bar dell’albergo in cui lavora di notte. A scandire i giorni di questi trentenni affetti da rabbie colossali, gioie inquinate e nostalgie cattive è un’eterna attesa, la ricerca di una via di fuga che li conduca fuori dalla loro sala d’aspetto, da quel “nulla tenace che neanche hanno voglia di ammobiliare”.

 

 

 

 

Francesco Targhetta (Treviso, 1980) insegna lettere alle scuole superiori. Ha pubblicato due libri di poesie (Fiaschi, ExCogita, 2009; Le cose sono due, Valigie Rosse, 2014) e un romanzo in prosa (Le vite potenziali, 2018, vincitore del premio Berto, finalista al Campiello e al Bergamo). Perciò veniamo bene nelle fotografie, il suo romanzo d’esordio, è uscito per la prima volta per Isbn Edizioni nel 2012.

 

 

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