Anteprima,  Qlgbt Contemporaneo

ANTEPRIMA: In uscita il 26 Marzo per Quixote Edizioni “La liberazione di Kage” di Maris Black

La liberazione di Kage Book Cover La liberazione di Kage
Kage #2
Maris Black
QLGBT Sport Romance
Quixote Edizioni
26 Marzo 2019
Ebook/Cartaceo
217

 

Arriva il 26 Marzo un nuovissimo M/M firmato Maris Black!!!

“Mi chiamo Jamie Atwood e sono un idiota. Contrariamente a ogni aspettativa, ho attirato l’attenzione di Michael Kage, il lottatore di MMA più bello sulla faccia della terra. Dire che mi ha sconvolto la vita  sarebbe un eufemismo. Mi ha trasformato completamente, rendendomi dipendente da lui e facendomi innamorare. E il sesso? Mettiamola in questo modo: non ero mai stato con un ragazzo prima di incontrare Kage, ma sarei più che felice di passare il resto della mia vita in ginocchio per lui. È la mia ossessione e la mia droga. Ma ho fatto una stupidaggine, e ora ne sto pagando le conseguenze. Non so se rivedrò mai più Kage. “

“Essere Michael Kage non è mai stato facile. Troppi demoni, troppa rabbia e nulla per cui valesse la pena vivere. E poi ho incontrato Jamie Atwood. Possiede un’innocenza che smuove qualcosa di molto
profondo dentro di me – in un luogo che non è mai stato toccato da nessuno. È bellissimo, intelligente e coraggioso, e non è mai stato avvelenato dall’oscurità che ha dominato la mia vita. L’ho desiderato
dal primo momento che ho posato gli occhi su di lui. È da egoisti, lo so. Perché non puoi portare un’anima innocente fra le tenebre senza aspettarti che non venga contaminata.”

 

 

Maris Black vive nel sud degli Stati Uniti. Ha fatto l’università, si è laureata in inglese e poi ha scoperto le gioie della scrittura creativa e dell’interpretazione letteraria. Dopo aver affinato le proprie capacità di scoprire i significati nascosti nelle parole, che gli autori probabilmente non avevano mai voluto inserire, ha preso la sua laurea e l’ha usata per trovare un impiego in un giornale. Ma ha capito presto che  occuparsi della cronaca di una cittadina non era sufficiente a pagare le bollette, perciò è passata a lavorare nel settore medico. Una progressione logica, giusto?
Ma non importava cosa facesse; essendo un’inventrice compulsiva di trame (autodenunciata) non riusciva a smettere di scrivere fiction. “Il genere M/M è stato come tornare a casa”, dice. “Non riesco a spiegarlo esattamente. Ho sempre avuto amici e parenti apertamente gay e bisessuali, e per me che abbiano i loro diritti e che siano accettati è molto importante, per cui celebrare questa cosa con la scrittura è fantastico. Ma è anche perché nell’amore tra due uomini c’è qualcosa di puro e sincero, che fa appello al mio cuore e mi ispira a scrivere.”

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