Anteprima,  Poesia

Anteprima!!! In uscita il 26 maggio “Acqua acqua fuoco” di Laura Accerboni, Einaudi

Acqua acqua fuoco Book Cover Acqua acqua fuoco
Laura Accerboni
Poesia
Einaudi
26 maggio 2020
cartaceo, e-book
136

Laura Accerboni snoda una originale poesia politica in forma macabro-surreale.

Acqua e fuoco sono gli elementi che attraversano questa raccolta da cima a fondo. Acqua che invade le case dove abitiamo, che si insinua sotto il letto, che «arriva | alle lenzuola | e annega | ogni cosa». Un’eco delle morti nel Mediterraneo («Si disfano | i compiti | nell’acqua. | Li hai messi | in mare aperto? | E quante | giustificazioni | servono | se non torna | l’appello?») che diventa un incubo domestico, risuona nelle vite quotidiane tutte casa e supermercati. Una poesia ricorda anche il crollo del ponte Morandi, ma queste ispirazioni dalla cronaca piú drammatica rifluiscono in un meccanismo di immaginazione macabra tutta interiorizzata, nel quale la logica del noi e loro non sembra avere piú senso. L’universo di corpi mutanti, un po’ animali, un po’ cadaveri, protagonisti del libro, è allo stesso tempo dato esterno e interno. Il fuoco è corpi che bruciano ma anche, forse, una via di fuga. La propulsione verso una lontananza dispersa tra galassie e pianeti che viene evocata nelle ultime poesie è forse la conclusione di un percorso, il ritrovamento di ciò che fin dall’inizio si cercava.

Laura Accerboni, laureata in Lettere Moderne, vive a Lugano dove ha frequentato il Master in Letteratura Italiana (USI).
Sue poesie sono apparse su diverse riviste tra cui Nuova corrente, Italian Poetry Rewiew, Gradiva, Poesia, Lo Specchio (La Stampa), Steve, Capoverso e Loch Raven Review.
Nel 2010 ha pubblicato il suo primo libro Attorno a ciò che non è stato (Edizioni del Leone, Premio Marazza Opera Prima, 2012). Ha conseguito numerosi premi per la poesia inedita tra cui Lerici Pea (1996), il Molinello (2000), Piero Alinari (2011). Dal 2012 è nel comitato editoriale della rivista di poesia Steve (Edizioni del Laboratorio). Suoi testi sono stati tradotti in francese, inglese, tedesco, romeno e armeno.

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