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Anteprima!!! In uscita il 20 febbraio “L’eredità immateriale” di Giovanni Levi, Il Saggiatore

L'eredità immateriale Book Cover L'eredità immateriale
Giovanni Levi
Studi culturali e sociali
Il Saggiatore
20 febbraio 2020
Cartaceo
256

“L’eredità immateriale è un classico della storiografia contemporanea, un’opera che rovescia la prospettiva da cui siamo soliti guardare al nostro passato, permettendoci di osservare il grande quadro attraverso la lente di un microscopio e mettere così a fuoco le esistenze di quei soggetti solitamente dimenticati dalle cronache ufficiali. Un libro fondamentale, che raccontandoci la lenta ma inarrestabile trasformazione della società di fine XVII secolo ci rivela quanto instabili siano i nostri desideri individuali, le gerarchie e i valori condivisi.”

Giovan Battista Chiesa è un prete, un guaritore, un esorcista, un imbonitore. Il suo sandalo batte instancabile le sperdute campagne piemontesi di fine Seicento promettendo a tutti, contro le disposizioni del vescovo, la salvezza dell’anima e del corpo dall’influsso del demonio. Il bilancio di Giovan Battista Chiesa è impressionante: sei guarigioni al giorno, poi addirittura diciotto, fino a oltre cinquecento in meno di due mesi; troppe perché il Santo Uffizio non se ne accorga e non lo metta sotto processo, imponendogli, dopo un complicato iter giudiziario con testimoni analfabeti e stravaganti documentazioni, di cessare la sua attività di sacerdote taumaturgo.

Attraverso gli atti dei processi e altre fonti secondarie, lo storico Giovanni Levi penetra in questa vicenda apparentemente di poco conto e ne ricava un quadro dettagliato della società contadina sotto l’Ancien Régime. Levi scava nella vita quotidiana della popolazione minuta e anonima che Giovan Battista Chiesa raccoglie attorno a sé e indaga per cerchi concentrici le strutture familiari e sociali, i rapporti economici e politici dell’universo rurale del tempo, svelando un micromondo attivo e consapevole, capace di rispondere con inventiva alla crisi della feudalità e all’imporsi dello Stato assoluto. Uno scenario brulicante di avvenimenti silenziosi e protagonisti senza volto, in cui la trasmissione di ciò che è immateriale – il prestigio, le professioni, le cariche – diventa più importante di qualunque bene terreno.

L’AUTORE

Giovanni Levi (Milano, 1939) è stato professore di Storia moderna nelle università di Torino, Viterbo e alla Ca’ Foscari di Venezia. Animatore della rivista Quaderni storici, ha diretto insieme a Carlo Ginzburg la collana «Microstorie» di Einaudi. Ha curato con Jean-Claude Schmitt Storia dei giovani (Laterza, 2000).

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.

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