ALESSANDRO MAGNO E L'AQUILA DI ROMA Book Cover ALESSANDRO MAGNO E L'AQUILA DI ROMA
Javier Negrete
Narrativa Storica
Newton Compton
18 aprile 2019
ebook e cartaceo
480

“SCAMPATO ALLA MORTE, ALESSANDRO MAGNO DECIDE DI MARCIARE CONTRO IL SUO PROSSIMO AVVERSARIO: ROMA”

ALESSANDRO MAGNO E L’AQUILA DI ROMA

Javier Negrete

323 A.C. Alessandro Magno, il più grande condottiero di tutta la storia, è destinato a morire a Babilonia, quando un misterioso medico, inviato dall’oracolo di Delfi, gli salva la vita. Dopo quasi vent’anni di campagna militare ininterrotta in Grecia e in Asia, Alessandro decide quindi di tornare indietro. Qualcosa a Occidente ha catturato il suo interesse. Solo la più grande potenza militare esistente può infatti ostacolare la sua conquista del mondo. Si tratta di una città che, allo stesso modo di Alessandro, è convinta che il suo destino sarà grandioso: Roma. È tempo di capire a chi spetti la supremazia nel Mediterraneo, se alle falangi macedoni o alle legioni romane. Gli auguri e i profeti intravedono catastrofi nei loro presagi, perché la cometa Icaro, apparsa nello stesso istante in cui Alessandro fu strappato alla morte, cresce notte dopo notte nel firmamento. I calcoli dello stravagante astronomo Euctemone parlano chiaro: come nel mito, Icaro precipiterà sulla terra. Alessandro e Roma si preparano a combattere la più grande battaglia mai vista, sulle pendici del Vesuvio…

 

 

Javier Negrete nato a Madrid nel 1964, laureato in filologia classica, insegna greco in una scuola superiore di Plasencia, nella regione dell’Extremadura. È autore di vari romanzi storici e fantasy e libri per ragazzi, tra cui Señores del Olimpo (vincitore del premio Minotauro) e Salamina (premio Espartaco come miglior romanzo storico). La Newton Compton ha già pubblicato la serie La regina del Nilo.

Scritto da:

Maria Rita

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.