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Anteprima: In uscita il 17 Aprile, Il genio in cucina di Mario Pappagallo, Giunti editore.

Il genio in cucina Book Cover Il genio in cucina
Maro Pappagallo
Romanzo culinario
Giunti editore
17 Aprile 2019
brossura, ebook
224

“Non c’è aspetto della vita di Leonardo che non implichi un denso mistero”

 

Il genio in cucina di Mario Pappagallo

 

Non c’è aspetto della vita di Leonardo che non implichi un denso mistero. Questa volta non di macchine per volare si parla, né di dipinti gelosamente custoditi in collezioni private. Si parla di un piccolo compendio di ricette, annotazioni di galateo a tavola, regole igieniche del tutto nuove per l’epoca, attribuito al grande artista-scienziato. Di questo testo, detto Codice Romanoff, sarebbe giunta soltanto una trascrizione. Eppure questo materiale evanescente pare abbia lasciato molte tracce e Mario Pappagallo le ripercorre, presentando il ritratto di un Leonardo cerimoniere, organizzatore di banchetti, cultore delle buone maniere, coltivatore di spezie e di erbe medicinali, inventore di macchinari dalle applicazioni molteplici. Un’ipotesi affascinante che ci porterà tra le cucine maleodoranti della Firenze rinascimentale, tra avvelenamenti e sperimentazioni e poi, nei secoli più vicini a noi, attraverso la complessa storia nella Storia, in cui le tracce di Leonardo sempre si perdono e si ritrovano.

 

Mario Pappagallo (Roma 1954) si occupa di informazione medico-scientifica e sanitaria dal 1980. È giornalista professionista dal 1986. Dopo gli studi di medicina all’università “La Sapienza” di Roma e di Scienze Biologiche all’università di Urbino, ha lavorato dal 1985 al Corriere Medico, dal 1990 al Corriere Salute-Corriere della Sera, dal 1992 nella redazione Cronache nazionali del Corriere della Sera (caposervizio).Ha scritto con il professore Umberto Veronesi “Una carezza per guarire” (Sperling & Kupfer, 2004), “Le donne vogliono sapere” (Sperling & Kupfer, 2006), “Verso la scelta vegetariana” (Giunti, 2011).Nel 2005 ha scritto “Contro il dolore” (Frassinelli). E con Lidia Rota Vender “Cuore di donna” (Sperling, 2007).

Non amo darmi titoli ma ne ho conseguito uno: dottoressa. Il che implica che io abbia una laurea; una soltanto, anche se i miei interessi spaziano in un territorio vastissimo che definirei " Al di là del deserto", (citando il titolo di un libro di uno dei più grandi filosofi contemporanei, a mio avviso... s'intende!!). Potrei dirvi che SONO una dottoressa, ma non lo farò, perché ESSERE qualcosa o qualcuno significa chiudersi in uno spazio troppo piccolo e privo di possibilità. Somiglio ad una cellula staminale, sono totipotente e VIVA! "So essere anche": Una leader eccellente, Moglie mai (se non per burocrazia), compagna di vita di Marco sempre, mamma, Amica, dottoressa, lettrice, studiosa, scienziata, ricercatrice, comica, autrice, artista, pessima bugiarda, Apple addicted, pasticciera, antropologa, curiosa, innovativa, testarda ....  E questa descrizione ovviamente non mi soddisfa ma: La modificherò secondo le necessità.

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