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Juan Gabriel Vásquez
narrativa straniera
Feltrinelli
16 gennaio 2020
cartaceo
304

 

Con una prosa tesa e bellissima, Juan Gabriel Vásquez ci consegna una potente esplorazione dei peccati dei nostri padri, dei terribili costi psicologici della guerra e dell’inesorabilità del passato. Un romanzo che è valso a Vásquez paragoni con Sebald, Borges, Roth e Marquez

Quando il giornalista Gabriel Santoro ha pubblicato il suo primo libro, non pensava che la critica più violenta sarebbe venuta proprio da suo padre, noto avvocato e professore universitario di Retorica.

Il tema del suo libro sembrava inoffensivo: la vita di una donna tedesca di origine ebraica arrivata in Colombia poco prima della Seconda guerra mondiale, un’amica di famiglia, Sara Guterman. Ma il padre si è sentito tradito. Perché? Evidentemente tra le frasi del libro si nasconde un segreto.

E dopo la misteriosa scomparsa del padre in un incidente di macchina, Gabriel, con l’aiuto della stessa Sara e di un’amica del padre, Angelina, decide di indagare e ricostruire un complesso ritratto della vita del padre e quindi della sua stessa identità.

“Un’analisi acuta dei terribili effetti distruttivi del passato sul presente, l’appassionante rivelazione di una quinta poco conosciuta del teatro di guerra nazista” – John Banville

Juan Gabriel Vásquez è nato nel 1973 a Bogotà dove vive e lavora. Dopo una laurea in diritto all’Università del Rosario a Bogotà, ha continuato i suoi studi all’Università Paris 1 Panthéon-Sorbonne per poi traferirsi un anno in Belgio e a Barcellona fino al 2012. Considerato tra le voci più originali della letteratura latinoamericana moderna, è autore di sette romanzi, una raccolta di racconti e due saggi tra i quali una biografia di Joseph Conrad. Nel 2016 ha vinto con Il rumore delle cose che cadono l’International IMPAC Dublin Literary Award.

2 Risposte

  1. Federica ha detto:

    Si, la prima pubblicazione è del 2004 però noi ci limitiamo ad informare sulle nuove uscite in libreria in questa sezione. 🙂

  2. Tazio ha detto:

    Non vedo scritto da nessuna parte che il libro è del 2004.

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