Fallimento Book Cover Fallimento
Arjun Appadurai, Neta Alexander
Sociologia
Raffaello Cortina Editore
15 ottobre 2020
Cartaceo

 

Il libro propone un’originale teoria pluristratificata del fallimento

Wall Street e la Silicon Valley – i due mondi paralleli al centro di questo studio – propagano l’illusione che nell’era di un “flusso” ininterrotto la scarsità possa venire eliminata. Appadurai e Alexander rispondono con una teoria del fallimento abituale e strategico, prendendo in esame temi come il debito, la crisi, i divari digitali e la (dis)connettività.
Muovendosi a cavallo tra l’obsolescenza programmata e la precarietà deliberata delle tecnologie digitali da un lato e, dall’altro, la logica di una Grande Recessione nella quale alcuni erano “troppo grandi per fallire”, obiettano che il senso di fallimento è una dimensione reale, e produce sofferenze concrete. Eppure il fallimento non è una qualità autoevidente di progetti, istituzioni, tecnologie o vite, per cui è urgente procedere a un riesame innovativo delle condizioni che ci inducono a dimenticare una successione ininterrotta di crolli e avarie. Interrogando quei momenti di oblio, il libro propone un’originale teoria pluristratificata del fallimento, accompagnata da una teoria generale della mancata presa di coscienza, della memoria e dei nuovi sistemi di controllo in gestazione.

GLI AUTORI

Arjun Appadurai è professore di Media, Culture and Communication alla New York University. È inoltre membro dell’Accademia americana delle arti e delle scienze e dell’Institute for Public Knowledge di New York. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Modernità in polvere (2012), Il futuro come fatto culturale (2014), Scommettere sulle parole (2016) e Fallimento (con N. Alexander, 2020).

Neta Alexander insegna Film and Media alla Colgate University di New York. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Fallimento (con A. Appadurai, 2020).

Scritto da:

Maria Rita

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.