Il corpo non dimentica
Psicologia
Raffaello Cortina Editore
10 settembre 2020
Cartaceo
L’io motorio e lo sviluppo della relazionalità

Sigmund Freud ha messo più volte in luce la centralità del corpo nella costruzione del mondo psichico. Questa inscindibilità della mente dal corpo era stata sostenuta secoli prima da Spinoza e ha trovato nel Novecento importanti conferme in campo filosofico da parte di Merleau-Ponty e in seguito grazie al contributo di psicoanalisti come Daniel Stern. Oggi questa ipotesi è stata confermata da ricerche che hanno esplorato le dinamiche corporee nello sviluppo infantile, dalla gravidanza ai primi anni di vita, e che hanno trovato ulteriori evidenze negli studi delle neuroscienze. Azione e percezione sono processi intimamente legati nel cervello e le ricerche sul ruolo del sistema motorio nella costruzione della mente relazionale rinforzano la visione d’inscindibilità tra mente e corpo. Anche in campo clinico, la terapia della parola, che ha fondato la cura psicoanalitica, si è modificata valorizzando le comunicazioni preverbali ed extraverbali intrecciate con il corpo, che ne hanno ampliato lo scenario relazionale. Il libro esplora questi nuovi ambiti della ricerca in campo infantile e neurobiologico, per poi prendere in considerazione le implicazioni cliniche.

Massimo Ammaniti, psicoanalista, è professore onorario di Psicopatologia dello sviluppo presso la facoltà di Medicina e Psicologia della “Sapienza” Università di Roma e membro della International Psychoanalytical Association. Nelle nostre edizioni ha curato, fra gli altri il Manuale di psicopatologia dell’infanzia (2001) e il Manuale di psicopatologia dell’adolescenza (2002) e ha pubblicato Maternità e gravidanza (con C. Candelori, M. Pola, R. Tambelli, 1995), La nascita dell’intersoggettività (con V. Gallese, 2014), Adolescenti senza tempo (2018) e Il corpo non dimentica (con P.F. Ferrari, 2020).

Pier Francesco Ferrari, neuroscienziato ed etologo, è direttore di ricerca presso l’Istituto di Scienze cognitive “Marc Jeannerod” del Centro nazionale di ricerca scientifica (CNRS) a Lione ed è professore associato presso l’Università di Parma. È inoltre direttore della scuola internazionale di Neuroscienze presso il Centro Ettore Majorana di Erice. Nelle nostre edizioni ha pubblicato Il corpo non dimentica (con M. Ammaniti, 2020)

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.