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ANTEPRIMA!!! In arrivo a settembre “Nessun amico se non le montagne” di Behrouz Boochani, Add Editore

Nessun amico se non le montagne Book Cover Nessun amico se non le montagne
Behrouz Boochani
Romanzo
Add Editore
Settembre 2019
Ebook/Cartaceo
400

Prigioniero nell’isola di Manus

Detenuto illegalmente dal governo australiano, Behrouz Boochani ha scritto il suo straordinario memoir attraverso centinaia di messaggi Whatsapp.

SINOSSI

Ilam, Kurdistan iraniano. Dopo le intimidazioni e l’arresto di alcuni giornalisti, Behrouz Boochani raggiunge clandestinamente l’Indonesia e da lì l’Australia, dove vuole chiedere lo status di rifugiato politico. Intercettato dalle forze militari australiane, viene confinato nel centro di detenzione per immigrati irregolari di Manus Island in Papua Nuova Guinea. Qui ha iniziato un’intensa campagna di denuncia della politica anti-migratoria e delle umiliazioni cui vengono sottoposti i rifugiati: articoli, documentari e questo libro, digitato in farsi su un cellulare e mandato a Omid Tofighian che lo ha tradotto in inglese. 

Romanzo autobiografico, testimonianza e atto di resistenza, Nessun amico se non le montagne racconta cinque anni di carcere ed esilio, lottando per la sopravvivenza, la salute e la dignità in condizioni degradanti. Un intreccio di generi – giornalismo, commento politico e riflessione filosofica si fondono con miti, poesia e folclore – ridefinisce categorie e concetti, dando voce all’impatto fisico e psicologico della detenzione a tempo indefinito.     

VINCITORE DEL VICTORIAN PRIZE 2019
il premio letterario australiano più prestigioso

Behrouz Boochani, 35 anni, ha un master in scienze politiche e geopolitica.
Giornalista, poeta e documentarista curdo iraniano, ha cofondato la rivista curda “Werya”, cosa che gli è costata la messa al bando da parte del regime. Boochani è Membro Onorario di PEN International; nel 2017 ha vinto il premio di Amnesty International Australia, per i suoi articoli sui diritti umani dei rifugiati.

Ha diretto con Arash Kamali Sarvestani il lungometraggio Chauka, Please Tell Us the Time (2017); ha collaborato con Nazanin Sahamizadeh’s nella scrittura dello spettacolo teatrale Manus. È ricercatore non residente al Sydney Asia Pacific Migration Centre (SAPMiC) dell’Università di Sydney.
Pubblica regolarmente sul GuardianHuffington PostThe Financial Times e The Sydney Morning Herald.

 

Nel 2018 in Italia gli è stato conferito il premio Anna Politkovskaja per il giornalismo.

Vincitore NSW Premier’s Award 2019
Vincitore 
Asia General Non Fiction Book 2019

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