“Il Velo e la Memoria” di Mauro Prigiobbe in uscita il 25 settembre 2026 per Aletti Editore

L’opera si dipana lungo un fitto intreccio di rimandi storici, geografici e scientifici, costruendo una trama in cui differenti piani del sapere finiscono per incontrarsi e dialogare. In questo contesto, anche la concezione del confine si allontana dall’idea di barriera difensiva per rifarsi alla lezione dei Sabini, popolo stanziale privo di mura fortificate, la cui unica difesa risiedeva nell’indole e nella coesione della propria comunità.
Lo stile di Mauro Prigiobbe abbandona così la linearità del romanzo storico tradizionale e trasforma la pagina in un vero e proprio “palcoscenico mentale”, dove la letteratura diventa strumento di svelamento e di quella che l’autore definisce “chiaroveggenza tragica”.
«Ho cercato di fondere codici espressivi apparentemente inconciliabili – spiega l’autore – grazie a una lingua che possiede la precisione del bisturi e la fluidità del canto: frammentando la sintassi per creare il tempo del teatro, liricizzando la scienza attraverso la metafora e oggettivando il mito attraverso il simbolo.
L’opera vuole restituire non solo la cronaca di un disastro epocale, ma l’epopea interiore di un uomo che accetta di farsi ponte tra il visibile e l’invisibile, tra il rigore della mente e il mistero dell’assoluto, proprio mentre la storia umana e la storia naturale deviano per sempre dal loro corso».

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.