“Il santo degli assetati” di Omar Di Monopoli è un romanzo che ti immerge in un mondo crudo e visceralmente reale, dove la povertà, la solitudine e la disperazione si mescolano con una ricerca di redenzione. 🌵💔
Pubblicato da NN Editore, questo libro è una lettura che non lascia indifferenti, un viaggio nelle pieghe più oscure dell’animo umano, dove anche la sofferenza può diventare un’occasione per rivelarsi. 📖🔥

Salento, anni Novanta.
Alberto, tecnico idrico della Regione, è in viaggio fra Taranto e Brindisi con il figlio Nicola per convincere gli abitanti a cedere i terreni necessari per la costruzione di un dissalatore,
opera decisiva per portare acqua potabile in una terra arsa da una siccità antica e inesorabile come una maledizione.
Arrivati a Torre Languorina, però, l’accoglienza è tutt’altro che cordiale:
il paese è dominato dal boss locale, Pà Nasi, e gli abitanti vedono l’esproprio come l’ennesima promessa tradita dallo Stato.
Tra polizia, mafia e Chiesa emergono chiaramente connivenze e interessi,
finché, all’improvviso, un incidente stradale segna l’inizio del caos:
Alberto viene rapito, Nicola, braccato dagli scagnozzi, stringe un’insolita alleanza con Piera, la figlia di Pà Nasi,
decisa a fuggire da casa e dal padre.
Mentre il giorno volge al termine e la guerra tra i clan si consuma, una tempesta improvvisa si rovescia sulle terre aride,
richiamando la sinistra leggenda di San Nepomuceno, punito da Dio per aver preteso la fine della sete.
Un romanzo nero, ironico e folgorante:
Omar Di Monopoli racconta un Sud arcaico e ferito, governato dalla sete d’acqua e di redenzione.
In una lingua barocca e abbagliante, “Il santo degli assetati” è una tragedia contemporanea dove la salvezza è un miraggio e la verità un lampo nel mezzo della tempesta.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.