“Il principe e i suoi eredi” di Peter Sloterdijk in uscita a Settembre 2026 per Raffaello Cortina Editore

A chi si ispirano oggi gli uomini di potere? A Caligola, a Napoleone, a Mao?
«Attento a ciò che desideri», ammonisce un antico proverbio. Forse i commentatori dell’epoca della postpolitica avrebbero dovuto essere più cauti quando invocavano leader sempre più forti e carismatici.
«Io sono il prescelto», dichiarò Donald Trump nel 2019. Tornato alla Casa Bianca, sembra incarnare una versione contemporanea della teoria del folle: chi appare imprevedibile ottiene gli accordi migliori. Dall’altra parte del mondo, Xi Jinping, il «leader supremo», si affianca allo zar Vladimir Putin e a Narendra Modi, che ha fatto erigere la statua più alta del pianeta in onore del proprio idolo.
Se Machiavelli insegnava che un principe, per conservare il potere, deve imparare a non essere buono, i nuovi autocrati sembrano aver fatto propria questa lezione.
Peter Sloterdijk non si propone come consigliere dei potenti, ma come osservatore lucido e imperturbabile delle trasformazioni del potere contemporaneo. Attraverso un’analisi brillante e provocatoria, indaga l’emergere di una nuova figura di sovrano, capace di concentrare nelle proprie mani consenso, autorità e controllo.
Resta così una domanda tanto semplice quanto inquietante:
Il mondo moderno ha davvero superato il modello monarchico, oppure il potere continua, ancora oggi, a incarnarsi in un solo individuo?

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.