Con “Il giorno che non ti ho ucciso”, Sarah Mustafa firma un romanzo intenso e spiazzante, dove le emozioni più estreme si intrecciano a scelte impossibili e verità che lasciano il segno.
💔 Tra dolore, rabbia e memoria, la storia si muove sul confine sottile tra ciò che si è stati e ciò che si potrebbe diventare, in un equilibrio fragile che può spezzarsi in un attimo.
⚖️ I protagonisti si confrontano con il peso delle conseguenze, con ferite mai rimarginate e con un passato che non smette di tornare.
🖤 Ogni pagina scava più a fondo, mettendo a nudo fragilità, colpe e desideri inespressi.
✨ Un romanzo potente e disturbante, che interroga il lettore e lo trascina in una spirale emotiva senza vie di fuga.
📚 Pubblicato da Homo Scrivens, Il giorno che non ti ho ucciso è una storia che non lascia indifferenti e continua a vibrare anche dopo l’ultima pagina.

All’inizio degli anni ’70, mentre l’Italia brucia di lotte operaie e il Medio Oriente è lacerato dalle guerre, due destini lontani si incontrano a Pavia.
Carla è una giovane operaia che combatte ogni giorno per i propri diritti; Omar è un profugo palestinese inseguito da una storia di perdita e violenza.
Il loro incontro dà origine a un legame intenso e fragile, che cresce tra ideali, paure e distanze sempre più pericolose.
Quando la realtà irrompe con violenza, separandoli tra Europa e Medio Oriente, restano solo parole nascoste, messaggi cifrati e la speranza ostinata di ritrovarsi.
Tra fughe, clandestinità e scenari segnati dalla guerra e dal terrore, la loro storia si trasforma in una corsa contro il tempo.
Il giorno che non ti ho ucciso è un romanzo potente e necessario, che racconta il coraggio di scegliere una via diversa quando tutto spinge verso la violenza.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.