“Il desiderio di tirannia” di René Girard pubblicato da Raffaello Cortina Editore

“La tirannia è caratterizzata essenzialmente dall’instabilità. In un attimo, il primo che capita sale in vetta al potere ma ruzzola giù con altrettanta velocità per essere sostituito da uno dei suoi avversari. C’è sempre un tiranno e sempre degli oppressi, insomma, ma i ruoli si alternano.”
Con queste poche righe, René Girard mette a fuoco la natura instabile del potere, in cui il tiranno rappresenta tanto l’eccesso quanto una tentazione latente in ogni società.
Attraverso il confronto tra tragedia greca e profetismo ebraico, la sua riflessione mostra come i conflitti generati dal desiderio mimetico tendano a risolversi nell’emergere di un Modello unico: una figura al tempo stesso venerata e detestata, capace di imporsi sull’intera collettività.
In questa dinamica, la tirannia del sovrano coincide con quella dei sudditi, in un gioco di specchi che rivela la complicità reciproca tra potere e obbedienza.
Solo riconoscendo questo meccanismo è possibile aprire uno spazio di libertà, ripensando il rapporto con l’Altro al di fuori delle illusioni prodotte dal desiderio mimetico.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.