🌧️🔍 Il commissario Ferramonti: un’indagine tra ombre e segreti
Ci sono storie che iniziano con un dettaglio, e poi piano piano si trasformano in qualcosa di molto più profondo…
Una pioggia che non smette di cadere, un paesaggio che sembra trattenere il respiro e una morte che, all’apparenza, ha già una spiegazione. Ma è proprio quando tutto sembra chiaro che iniziano i veri dubbi 👀
“Il commissario Ferramonti: Un giorno nero alla Hijumara” di Antonia De Gattis ci trascina in un’atmosfera cupa e sospesa, dove ogni elemento – dalla natura ostile al silenzio dei personaggi – contribuisce a creare una tensione sottile ma costante 🌧️
Non è solo un’indagine: è un viaggio dentro le crepe della verità, in quei momenti in cui l’istinto conta più delle prove e il passato torna a chiedere il conto.
Ferramonti non è il classico commissario infallibile. È un uomo segnato, che porta con sé cicatrici invisibili e un peso che non lo abbandona mai. Ed è proprio questa fragilità a renderlo così umano… e così determinato a non fermarsi davanti alle apparenze 🖤
Tra ombre, silenzi e segreti nascosti, questa storia promette di coinvolgere il lettore fin dalle prime pagine, conducendolo in un’indagine dove nulla è davvero come sembra.

Trama
Perfezione. Calabria. La pioggia, nera e incessante, è caduta per due giorni di fila.
Il cadavere di una ragazza viene ritrovato alla hijumara.
Il commissario Ferramonti, svegliato in una mattina di una fredda domenica, viene chiamato a indagare su quello che apparentemente sembra un caso di suicidio.
Ma qualcosa per lui in questa morte non torna.
Il commissario, contro tutto e tutti, seguendo il proprio istinto, conduce l’indagine che rivelerà ben presto risvolti sconcertanti e orrendi.
Questa indagine sarà per Ferramonti anche l’occasione per fare i conti con i dèmoni del proprio passato, con una tragedia che inevitabilmente ha condizionato tutta la sua vita.
Com’è morta la ragazza?
Quale segreto nasconde il commissario?
