“Il capitale biologico” di Luca Carra e Paolo Vineis in uscita il 7 settembre 2022 per Codice Edizioni.
Le disuguaglianze sociali ed economiche sono visibili ovunque e hanno effetti enormi anche sulla salute, ma poco viene fatto per mitigarle.
Questo libro è una prima risposta ai segni che le ingiustizie lasciano sui corpi delle persone.

Viviamo sempre più a lungo, ma non in modo uguale né con lo stesso livello di salute. Quando si parla di disuguaglianze, ci si sofferma soprattutto sugli aspetti biografici come il titolo di studio, il lavoro o il reddito; in poche parole il capitale economico, quello sociale e quello culturale, come li ha definiti il sociologo Pierre Bourdieu. Il percorso di vita di ciascun individuo, però, è il risultato non solo della sua biografia, ma anche dei segni che tale biografia lascia sul suo corpo. Oggi conosciamo molte di queste impronte biologiche – meccanismi di risposta allo stress cronico, riduzione della funzione immunitaria, processi di usura fisiologica, modificazioni epigenetiche – ma il processo che traduce i fenomeni sociali in fenomeni biologici rimane un continente poco esplorato. “Il capitale biologico” è un viaggio nelle conseguenze sulla salute delle disuguaglianze sociali ed economiche, a cavallo tra biologia, epidemiologia, medicina, sociologia e antropologia. Capire l’importanza e il funzionamento del nostro capitale biologico è infatti il primo passo per dimostrare che un invecchiamento sano è un obiettivo possibile per tutti.
Prefazione di Giuseppe Costa.
AUTORI
LUCA CARRA è un giornalista scientifico. E’ autore insieme a Paolo Vineis e Roberto Cingolani, del libro Prevenire. Manifesto per una tecnopolitica (Einaudi, 2020).
PAOLO VINEIS è professore ordinario di Epidemiologia ambientale presso l’Imperial College di Londra. Svolge ricerca nel campo dell’epidemiologia ambientale e molecolare.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.