“Il canto sospeso delle stelle” di Savino Cilla in uscita il 2 ottobre 2026 per Spartaco Edizioni

Questo romanzo intende restituire una voce a Matvej Petrovič Bronštejn, fisico russo tra i più originali e visionari del Novecento, che intuì la possibilità di una teoria quantistica della gravità.
Geniale, curioso e inquieto, Bronštejn appartiene a quella generazione di studiosi che, negli anni Venti e Trenta del Novecento, visse con entusiasmo la costruzione di un mondo nuovo. La sua esistenza, spezzata brutalmente nel 1938 durante le grandi purghe staliniane, rappresenta uno straordinario esempio di fusione tra cultura scientifica e umanistica: un’ode alla libertà del pensiero e alla ricerca della bellezza del creato, senza limiti né pregiudizi, in un’epoca dominata dalla violenza ideologica e dalla paura.
Bronštejn venne cancellato dalla memoria ufficiale. La moglie, Lidija Čukovskaja, poetessa e scrittrice, si dedicò con coraggio alla ricerca della verità sulla sua sorte, sfidando il silenzio e la censura. La loro è una delle più incredibili storie d’amore e di fedeltà intellettuale mai raccontate: una corrispondenza di valori e convinzioni che attraversò la prigionia, l’oblio e i decenni della dittatura sovietica.
Il canto sospeso delle stelle non è una biografia né un trattato, ma procede in equilibrio tra documento e invenzione. Cilla, scienziato innamorato della letteratura, affida la narrazione alla determinazione di due donne: la sorella di Bronštejn, Mikhalina, e la moglie Lidija.
Costruito su solide fondamenta storiche, il racconto è fatto di carne e respiro. Intreccia l’evoluzione delle idee con quella dei sentimenti e mostra come il pensiero razionale e la sensibilità poetica possano farsi entrambi atti di fede nell’umano.
«Forse la fisica e la poesia non sono così lontane: entrambe cercano una via per guardare l’infinito».

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.