Il vino non è soltanto una bevanda: è memoria, cultura, emozione. In “I poeti del vino”, Giuseppe Giacosa accompagna il lettore in un viaggio letterario e sensoriale dove il vino diventa ispirazione poetica e simbolo della vita. 🌿✨
Tra versi e riflessioni, l’autore celebra il legame profondo tra l’uomo e la terra, tra il lavoro nei vigneti e la nascita di un nettare che racchiude tempo, fatica e bellezza. 🍇⏳
Ogni pagina è un brindisi alla tradizione, alla sensibilità artistica e alla capacità del vino di evocare emozioni, ricordi e immagini senza tempo. 🥂🌙
Un’opera che unisce poesia e cultura enologica, invitando il lettore a rallentare e ad assaporare, parola dopo parola, il gusto della vita. 🍷📚
Pubblicato da Infinito Edizioni

Scritto per essere letto l’8 marzo nel corso di un ciclo di undici conferenze sul vino tenutosi presso la Società Filotecnica di Torino tra il gennaio e l’aprile del 1880, I poeti del vino è un brillante, stimolante e divertente testo saggistico-letterario in cui l’autore riflette sul rapporto tra il vino e la poesia.
Fin dall’antichità, spiega Giacosa, il vino è stato spesso celebrato dai poeti come simbolo di gioia, ispirazione, libertà e vitalità.
Attraverso riferimenti a opere e autori classici e moderni, Giacosa distingue tra chi canta il vino in modo autentico, perché ne condivide lo spirito conviviale e umano, e chi invece lo esalta in maniera artificiosa e retorica.
Il vino diventa così una metafora dell’atteggiamento del poeta verso la vita: i veri “poeti del vino” sanno cogliere il valore semplice e sincero dell’esistenza, quelli che lo usano come ornamento letterario sono falsi e vuoti.
L’autore si schiera con i primi e con una poesia che nasca da un’esperienza vissuta, non da pose intellettuali.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.