“Giochi di posizione” di Victor Claass in uscita il 21 marzo 2025 per Bibliotheka Edizioni

Gioco dalle origini enigmache, ampiamente diffuso nelle cor reali d’Europa in epoca moderna, il biliardo conquista le famiglie benestanti nel Seecento per poi imporsi progressivamente nei caffè di città e di campagna. I più convinti sostenitori di questo passatempo in piena espansione ne esaltano i benefici culturali ed educativi teorizzandone la pratica come ginnastica della visione e trasformando il tessuto verde in un paesaggio naturale propizio all’esercizio contemplativo.
Affascina dal gioco, dai luoghi, dai giocatori, dai movimenti, ma anche dalle forme, dai colori che si materializzano sul panno verde facendo del tavolo un doppio del quadro, molti artisti osservano, disegnano, dipingono, incidono scene di biliardo. E ci riconsegnano l’atmosfera di un frammento di vita sociale oltre che una tendenza a sessualizzare i corpi femminili coinvolti nel gioco, veicolando un discorso (maschile) sui comportamenti di emancipazione delle donne.
Guardando alla storia di questo gioco di abilità e fortuna, divenuto ormai sport professionalizzato, l’autore decifra l’evoluzione delle sue rappresentazioni e stila un corpus di opere invitandoci a pensare la storia dell’arte come un “gioco di posizioni” in perpetua riconfigurazione. Una sfida divertita alla storia dell’arte, nella sua tortuosa ricerca di equilibrio tra il visivo e il sociale.
AUTORE
Victor Claass, coordinatore scienfico all’Istuto Nazionale di Storia dell’Arte, ha insegnato Storia dell’arte contemporanea nelle Università Parigi-Sorbona, Tours, Basilea, Sorbona-Abu Dhabi, Picardie e all’École du Louvre. Dal 2014 al 2018 è stato membro di un gruppo di ricerca internazionale in collaborazione con il Warburg Instute di Londra.
Titolo: Giochi di posizione
Autore: Victor Claass
Casa Editrice: Bibliotheka
Pagine: 60
Data di uscita: 21 marzo 2025
Genere: Saggio

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.