📚✨ Una storia che attraversa confini, epoche e coscienze. ✨📚
Il 16 marzo 2026 esce Fuori campo di Luisa Morfini, pubblicato da Catartica Edizioni nella collana In Quiete.
Un romanzo che parte da un momento iconico della storia contemporanea – le Olimpiadi di Città del Messico 1968 – e dal gesto silenzioso ma potentissimo di Peter Norman, per costruire un intreccio narrativo che parla di responsabilità , memoria e trasformazione personale.
🏅 Un podio.
✊ Un simbolo appuntato su una tuta.
🌍 Conseguenze che attraversano il tempo.
Attraverso la figura di Selma, giovane donna segnata dalla guerra nei Balcani, Fuori campo riflette sul peso delle scelte, sul coraggio di esporsi e sul difficile cammino verso la riconciliazione – con la propria storia e con quella collettiva.
Un romanzo di narrativa intensa e civile, capace di intrecciare storia reale e percorso interiore in una trama che invita a guardare oltre ciò che resta “dentro il campo”, per scoprire ciò che davvero conta.

Sinossi
Nell’ottobre 1968 alle Olimpiadi di Città del Messico, un atleta australiano bianco salì sul podio della gara dei 200 metri insieme ai due atleti afroamericani che alzarono verso il cielo i pugni guantati di nero, rompendo tutti i protocolli relativi alle proteste in campo sportivo.
Quando tornò nel suo Paese, Norman subì un feroce ostracismo sia umano che sportivo per essersi appuntato sulla tuta lo stemma dell’Olympic Project for Human Rights.
La storia reale di Peter Norman è la spinta che muove l’intero asse tematico e inventivo del romanzo: Selma è una giovane bosniaca che, dopo la guerra degli anni ’90 ha abbandonato la sua terra sia fisicamente che idealmente, costruendosi un limbo personale per sottrarsi alle fatiche della riconciliazione; quando viene a contatto per caso con la vicenda dell’atleta australiano, il suo impatto lentamente la trasformerà .
