“Eswatini, il sottosopra del mondo” di Vittorio Aimati in uscita il 28 agosto 2026 per Infinito Edizioni

Nel regno di Eswatini, già Swaziland, l’assenza sembra essere l’unica regola.
Passano i giorni senza che una goccia d’acqua esca dai rubinetti; le notti vengono inghiottite dal buio perché l’energia elettrica è un ricordo lontano o un lusso intermittente. Le tasche sono vuote, le dispense spesso deserte. È questa la “normalità” di un Paese in cui l’emergenza è diventata quasi la linfa di una quotidianità capace di trasformare la sopravvivenza in un autentico esercizio di resistenza.
In una delle ultime monarchie assolute del mondo, il contrasto tra i pochi che vivono nel lusso e la grande maggioranza della popolazione che trova riparo in capanne di fango e legno è drammatico. Qui la vera sfida non è accumulare beni, ma preservare la propria umanità sotto il peso della malattia — con l’ombra dell’AIDS che continua ad avvolgere il Paese — e della miseria.
L’autore accompagna il lettore in un viaggio dentro un mondo capovolto, con l’obiettivo di mettere in discussione pregiudizi e visioni semplificate. La gente di Eswatini non chiede pietà, ma merita ammirazione.
Perché la “normalità del disagio” può diventare una lezione di vita profonda: un invito a smettere di guardare il mondo con gli occhi di chi deve sempre consumare e a riscoprire lo sguardo di chi sa ancora ringraziare per il semplice dono di esserci.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.