Anteprima,  Libri,  Narrativa contemporanea

Anteprima: “Docherty” di William Mcllvanney, PaginaUno

Docherty Book Cover Docherty
William McIlvanney
Narrativa Contemporanea
PaginaUno
13 maggio 2015
Cartaceo, Ebook
429

 

Docherty è il terzo romanzo di William McIlvanney

che gli è valso la vittoria del prestigioso premio Whit-
bread Award for Fiction.

Docherty – come una moderna Cassandra – racconta dei danni che subisce una società quando vede svanire i propri valori. I protagonisti del romanzo non possiedono nulla sul piano materiale ma si sentono ricchi sul piano umano, perché il senso di appartenenza alla loro comunità li rende forti. Chi perde la propria dignità trova, grazie alla collettività, la forza di riconquistarla. Lo spirito di solidarietà che anima la comunità di minatori descritta da McIlvanney è lo stesso spirito di mutuo soccorso su cui si è fondata la nascita del sindacato in Gran Bretagna e sul quale si è consolidata l’etica della classe operaia britannica. Negli anni Ottanta, i governi di Margaret Thatcher hanno incrinato il valore della solidarietà sociale spingendo i lavoratori a curare solo i propri interessi individuali. È lo stesso dramma vissuto sessant’anni prima anche da Tam Docherty, che per tutta la vita ha creduto nei valori della sua comunità non solo per difendere il suo misero salario, ma perché era l’unico modo per dimostrare ai padroni che i lavoratori non sono esseri umani inferiori da sfruttare impunemente.

L’AUTORE

William Mcllvanney è uno dei maggiori scrittori scozzesi contemporanei. È autore di raccolte di poesie, di saggi e articoli giornalistici e di diversi romanzi a sfondo sociale con i quali lo scrittore scozzese si inserisce nella tradizione letteraria del Glasgow Novel. Tra i suoi romanzi ricordiamo: Laidlaw e Le carte di Tony Veitch (premiati entrambi con il Crime Writers’ Silver Dagger Award). Di Mcllvanney Paginauno ha pubblicato il regalo di Nessus e Chi si rivede!

 

 

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: