Dimorare in alto
poesia
Marietti 1820
25 novembre 2021
cartaceo
128
Poesie miste con testo brabantino a fronte
L’opera è a cura di Alessia Vallarsa e Joris Reynaert
La Presentazione si deve a Luisa Muraro

Trama di “Dimorare in alto”
Le poesie di alto valore e grande bellezza, qui tradotte dall’originale brabantino, sono anonime. La mano che le ha composte va probabilmente cercata negli ambienti delle beghine della fine del XIII-inizio del XIV secolo, in un’autrice che gli studiosi hanno chiamato Pseudo-Hadewijch o Hadewijch II, a motivo della parentela con i testi della poetessa e mistica Hadewijch d’Anversa.
In questi testi la Minne, l’Amore, indica all’anima la via della nudità come mezzo per recuperare l’originaria, pura essenza e per raggiungere con l’Amato un’unione diretta, “senza intermediario”. Unita al divino, inabissata nella Deità, l’anima fruisce in uno stato di assoluto riposo e scopre che la propria mancanza è infinita, trovando proprio in questo una felicità senza pari.
Si tratta di un “capolavoro della teologia in lingua materna”, scrive Luisa Muraro nella presentazione; il modo in cui Dio ha trovato “una nuova epifania nella libera espressione di un’esperienza di donne che da lui si autorizzavano a parlare, a tacere, a leggere e a scrivere”.
I curatori di “Dimorare in alto”
Alessia Vallarsa si è addottorata all’Università di Padova e all’Università di Gand (Belgio) con una tesi sulle poesie della cosiddetta Pseudo-Hadewijch.
Joris Reynaert è professore emerito all’Università di Gand.
Luisa Muraro, filosofa, figura di riferimento del femminismo italiano e internazionale, ha insegnato all’Università di Verona.

Leggere mi stimola e mi riempie. L’ho sempre fatto, fin da piccola. Prediligo i classici, i romanzi storici, quelli ambientati in altre epoche e culture. Spero di riuscire a condividere con voi almeno parte dell’impatto che ha su di me tutto questo magico universo.