Il romanzo “Di Cera e Carne” di Penelope White 🖋️ conduce il lettore in un universo sospeso tra fragilitĂ e desiderio, dove l’essere umano si muove sul confine sottile tra ciò che è vivo e ciò che si consuma lentamente.
Come cera che si scioglie 🕯️ e carne che resiste 💔, la storia esplora emozioni profonde, legami intensi e trasformazioni interiori che lasciano segni indelebili.

Nel COFS non ti insegnano a sparare meglio, ma a proseguire quando gli altri si fermano, in operazioni senza nome, senza firma, senza ritorno.
Così Cristina ha imparato a funzionare senza sentire. Addestrata a sopravvivere, non ad amare.
Ma Nathaniel, un bambino bulgaro strappato a un traffico di minori, incrina quell’addestramento.
Contro ogni protocollo, lo salva, lo porta via con sé e lo cresce come un figlio.
Ora Nathaniel è scomparso.
Ciò che resta sono solo frammenti che non combaciano: storie che si smentiscono e sparizioni che, in un modo o nell’altro, riportano sempre allo stesso punto.
Cristina si lancia in una caccia solitaria, in bilico tra la memoria da soldato che la rende letale e la ferita di una madre che la rende vulnerabile.
E piĂą si avvicina, piĂą diventa difficile capire cosa sta inseguendo davvero.
Un thriller psicologico teso e disturbante, dove l’amore materno diventa ossessione. Una ricerca che scava nel passato, fino a mettere in dubbio ciò che si credeva di aver salvato.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.