“Dalla stessa parte mi troverai” di Valentina Mira in uscita il 12 gennaio 2024 per SEM

Un racconto lucido e doloroso della violenza e della sopraffazione, una riflessione attualissima
sul corpo della donna, una disamina spietata di pose e miti di quell’ultradestra che ha finito per
prendersi Roma, e l’Italia, insediandosi ai vertici della Repubblica.
Questo romanzo restituisce un tassello mancante alla narrazione degli ultimi decenni in
Italia, e riflette in maniera spietata sull’insufficienza dei concetti di vittima e carnefice. Una
storia vera che fa luce sul vittimismo della parte più feroce di umanità, appellandosi al lato
feroce di quella più umana.
Due donne dai capelli biondi s’incontrano sotto il cielo di Roma e due storie – lontane nel tempo – si mischiano sotto lo stesso segno: quello di una grande croce celtica dipinta sull’asfalto di una famigerata via nel quadrante sudorientale della città eterna. Rossella ha sessant’anni ed è stata la compagna di Mario Scrocca, militante di sinistra accusato, nel 1987, di aver ucciso – quasi un decennio prima, il 7 gennaio del 1978 – due giovani del Fronte della gioventù, organizzazione del Movimento sociale italiano, in via Acca Larentia. Mario, però, non fa in tempo a difendersi dalle accuse perché si suicida nel carcere di Regina Coeli. O almeno, sembra che si sia suicidato.
Valentina, di anni, ne ha trenta, e anche la sua vita è inciampata nell’estrema destra.
AUTRICE
Valentina Mira ha collaborato con vari quotidiani e siti di informazione, tra cui “il manifesto” e il “Corriere della Sera”. Scrive per la Radiotelevisione svizzera e ha esordito nel 2021 con X (Fandango Libri), una storia vera, diventata un caso editoriale, che racconta la violenza di genere.
Titolo: Dalla stessa parte mi troverai
Autrice: Valentina Mira
Casa Editrice:SEM
Pagine: 256
Data di uscita: 12 gennaio 2024
Genere: Romanzo
Formato: Cartaceo

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.