📚🌺 “Dahlia. Il vivaio delle assassine” di Laura Fiamenghi, pubblicato da De Agostini, è un thriller intenso e originale che trascina il lettore in un mondo oscuro, dove bellezza e pericolo si intrecciano in modo inquietante. 🔍🖤
Tra segreti nascosti, atmosfere cariche di tensione e personaggi enigmatici, il romanzo accompagna il lettore in un viaggio pieno di colpi di scena 🌑✨. Ogni pagina coltiva suspense e mistero, proprio come un fiore raro che sboccia lentamente… ma può rivelarsi letale. 🌺⚡
Un libro perfetto per chi ama le storie avvincenti, ricche di mistero, emozioni forti e sfumature psicologiche.

Dahlia è la Rifiorentissima, l’agente più quotata del Vivaio, un’organizzazione segreta di spie e assassine: si fanno chiamare Fiori.
Agenti bellissime e letali, prive di emozioni.
Ma non Dahlia: lei è… il Fiore fuori dal bouquet.
È maldestra, pigra, imprevedibile, le sue emozioni sono tutt’altro che sopite. Eppure, per un colpo di (s)fortuna, è considerata la migliore.
Intoccabile. Inarrivabile.
Quello di Rifiorentissima è un titolo che non sente suo… e che potrebbe farle crollare il mondo addosso da un momento all’altro.
Il suo passato la tormenta come un chiodo fisso, di ruggine e vendetta, e l’unico che può offrirle la libertà è lui…
Rune: l’uomo scontroso ed enigmatico che le ha salvato la vita.
Occhi di ghiaccio, l’accento svedese, le mani sempre coperte da guanti di cuoio.
L’uomo che l’ha sottratta a morte certa e a cui deve tutto.
Colui che le ha rubato il suo primo, vero bacio.
Eppure, gli uomini come Rune non salvano qualcuno senza un tornaconto personale.
E quando il momento di riscattare il debito arriva, Dahlia capisce che il conto da pagare è più alto di quanto non avrebbe mai immaginato.
A volte, la libertà, come la vendetta, può valere un caro prezzo…
Ma è meglio avere un cuore spezzato o perdere tutto?

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.