“Da sopra gli alberi” di Marina Milani in uscita il 9 ottobre 2026 per Golem Edizioni

1821. Pellegrina Volpi, pittrice botanica anticonformista e ribelle, torna in Italia ammalata dopo un lungo viaggio in Oriente, dove ha conosciuto un’estrema libertà, ma anche lutti e disavventure.
Si stabilisce a Pavia, presso il fratello, che tenta invano di piegarla alle convenzioni del suo tempo. Tra le mura dell’Orto Botanico incontra Tobia, giovane scienziato che sogna un mondo – e una natura – liberi da ogni catena. Il loro rapporto, acceso dalle idee di Humboldt e dall’ardore della Carboneria, incontra però molti ostacoli.
2025. Ortensia Ceccarelli è una dottoranda in Biologia che scopre per caso un segreto scottante: una quercia monumentale sta per essere abbattuta sulla base di una perizia falsa, per far posto a una strada.
Non ci pensa due volte: sale sull’albero e non ne scende più. Da una piattaforma sospesa a dieci metri di altezza, sfida accademici e politici, mentre la sua protesta infiamma i social e trasforma un gesto solitario in una battaglia collettiva.
Due donne, due epoche, un solo destino, intrecciato dalle radici di un albero che ha attraversato il tempo per ricordarci che certe promesse – e certe libertà – vanno difese fino in fondo.
Marina Milani insegna Lettere in un liceo scientifico di Pavia.
Nel 1992 ha pubblicato un racconto nella raccolta Chiama quando vuoi, edita da Mondadori, e nel 1995 ha vinto il concorso letterario nazionale «Voci di donne», indetto dalla Provincia di Savona.
Più di recente, i suoi racconti sono apparsi sulle riviste «Carie Letterarie», «Inutile» e «Crack».
Ha pubblicato quattro romanzi Young Adult e il romanzo per adulti Erba verde è il nostro letto, dedicato al mondo delle piante e all’attivismo climatico.
Su Substack pubblica una newsletter intitolata «Il giardino di Medusa».

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.