“Con una penna in mano” di Nicola Gardini in uscita il 29 settembre 2026 per Raffaello Cortina Editore

La scrittura a mano come gesto creativo, memoria viva e forma essenziale di libertà.
La scrittura a mano è in crisi, e la scuola si sta dimostrando inadatta ad affrontarla, sempre più arresa alla pratica privata della digitazione. Serve una difesa. I neuroscienziati hanno da tempo dimostrato che chi scrive a mano apprende con maggiore sicurezza, ma in questo libro l’autore propone anche un altro argomento: i vantaggi della scrittura a mano non sono solo cognitivi, ma anche estetici ed etici. Gesto millenario, la scrittura a mano rappresenta il minimo di attività artistica; è un’esperienza creativa in cui ciascuno, agendo da artista, può ampliare gli spazi della sua libertà.
Tra riflessioni e ricordi personali, storia dell’arte e letteratura, l’autore indaga la natura del segno grafico nelle sue componenti culturali, storiche e perfino anatomiche. Tracciare segni con la penna implica metafore e traslati che collegano il gesto della scrittura ad altre attività dell’essere umano, dall’agricoltura al ricamo. Scrivere presuppone, dunque, memorie sociali che hanno formato la coscienza collettiva e che ancora, per quanto implicite, hanno il potere di “fare comunità”.
Nicola Gardini è autore di numerosi libri – romanzi, saggi, raccolte di poesia – e professore di Letteratura italiana e comparata presso l’Università di Oxford. È anche presidente della casa editrice Salani e pittore. Celebre il suo Viva il latino (2016), bestseller internazionale.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.