Un acclamato debutto ispirato a fatti reali che racconta l’ineffabile con limpidezza, coraggio e un tocco di paradossale, salvifica comicità.
Titolo: Certi segreti
Autore: Kim Van Kooten
Editore: DeA PLaneta
Genere: narrativa
Formato: Ebook
Prezzo: 9,99
Formato: Cartaceo
Prezzo: 15,04
Pagine: 192
Data d’uscita: 13 marzo 2018
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TRAMA
“Distinto signore (non privo di mezzi) cerca assistenza domestica”.
È il giorno del suo quinto compleanno quando la berlina nera passa raccogliere Puck e la mamma dal marciapiede di un degradato quartiere di Rotterdam. Pochi chilometri, e la sua vita di bambina senza un padre, senza una bici e senza un soldo nell’Olanda kitsch e spensierata degli Anni Ottanta cambia per sempre. Nella imponente villa di Zwijndrecht, con le sue governanti, il suo giardino e gli enormi vasi cinesi che non puoi toccare ma buoni per gridarci dentro, la vita scorre opulenta e quasi normale. Se non fosse per l’ostinazione con cui il proprietario, il ricco e impegnatissimo Mister Uncle, insiste per lavare personalmente i capelli di Puck tre volte alla settimana. E per la cieca, insondabile forza che tiene la mamma (presto promossa dal ruolo di governante a quello di moglie) inchiodata al divano – una bottiglia di rosé e qualche rivista patinata sempre a portata di mano. Comincia così, come un disegno infantile un po’ sghembo, pieno di ingenuità e di colori strani il racconto della piccola Puck. Per assumere, mano a mano che gli anni passano, le sfumature sempre più fosche e inquietanti della violenza e dell’innocenza tradita. Con la sicurezza e il coraggio di una fuoriclasse, Kim Van Kooten prende una storia vera e drammatica – quella dell’amica Pauline Barendregt e del suo ripugnante “aspirante papà” – e la trasforma in un inno alla vita. Lieve e disperato, lucido e paradossale, rocambolesco e vero. Capace di dare voce a chi non ne ha e di dare forma a ciò che mai vorremmo vedere.
È il giorno del suo quinto compleanno quando la berlina nera passa raccogliere Puck e la mamma dal marciapiede di un degradato quartiere di Rotterdam. Pochi chilometri, e la sua vita di bambina senza un padre, senza una bici e senza un soldo nell’Olanda kitsch e spensierata degli Anni Ottanta cambia per sempre. Nella imponente villa di Zwijndrecht, con le sue governanti, il suo giardino e gli enormi vasi cinesi che non puoi toccare ma buoni per gridarci dentro, la vita scorre opulenta e quasi normale. Se non fosse per l’ostinazione con cui il proprietario, il ricco e impegnatissimo Mister Uncle, insiste per lavare personalmente i capelli di Puck tre volte alla settimana. E per la cieca, insondabile forza che tiene la mamma (presto promossa dal ruolo di governante a quello di moglie) inchiodata al divano – una bottiglia di rosé e qualche rivista patinata sempre a portata di mano. Comincia così, come un disegno infantile un po’ sghembo, pieno di ingenuità e di colori strani il racconto della piccola Puck. Per assumere, mano a mano che gli anni passano, le sfumature sempre più fosche e inquietanti della violenza e dell’innocenza tradita. Con la sicurezza e il coraggio di una fuoriclasse, Kim Van Kooten prende una storia vera e drammatica – quella dell’amica Pauline Barendregt e del suo ripugnante “aspirante papà” – e la trasforma in un inno alla vita. Lieve e disperato, lucido e paradossale, rocambolesco e vero. Capace di dare voce a chi non ne ha e di dare forma a ciò che mai vorremmo vedere.
AUTORE
Kim Van Kooten

