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Anteprima: Casa di Trump, casa di Putin di Craig Unger

Casa di Trump, casa di Putin Book Cover Casa di Trump, casa di Putin
Craig Unger
studi sociali e culturali
La nave di Teseo
13 settembre 2018
kindle, cartaceo
569

 

E’ fantastico che la cortina di ferro si sia dissolta, ma era uno scudo per l’Occidente. Ora abbiamo aperto le porte e questo costituisce un pericolo per il mondo. In America stanno arrivando i criminali russi e nessuno ha le risoprse per fermarli. Voi occidentali non conoscete ancora la mafia, ma vedrete, vedrete. Boris Urov, ex investigatore capo della sezione grandi crimini per il procuratore generale russo, 1993 ca.

“La Russia non ha mai provato a ricattarmi. NON HO NULLA A CHE FARE CON LA RUSSIA: NESSUN AFFARE, NESSUN PRESTITO, NULLA DI NULLA!!” Donald Trump, 11 gennaio 2017, su Twitter

Casa di Trump, casa di Putin è la prima indagine completa sulla relazione decennale tra Donald Trump, Vladimir Putin e la mafia russa, un legame che ha aiutato Trump ad arrivare alla Casa Bianca. Una storia avvincente che inizia negli anni settanta – quando Trump fa la sua comparsa nel settore immobiliare di New York, un mondo pieno di soldi e in espansione – e che culmina con la sua elezione a presidente degli Stati Uniti. Quel giorno segna il punto di arrivo del lungo progetto russo di indebolire la democrazia occidentale. Un progetto che è cominciato trent’anni prima, quando la mafia russa puntò le proprietà di Trump per ripulire il proprio denaro, e che ha portato gli oligarchi di Putin e i boss mafiosi a salvare il tycoon da una serie di clamorosi fallimenti dei suoi hotel e casinò ad Atlantic City. Questa inchiesta conferma i peggiori sospetti americani sulle ingerenze russe ed è la rivelazione sconcertante che la guerra fredda non è finita nel 1991, ma si è semplicemente evoluta: gli affari immobiliari di Trump sono diventati il veicolo perfetto per investire miliardi di dollari dall’Unione Sovietica al collasso. In Casa di Trump, casa di Putin, Craig Unger segue le tracce dell’alleanza tra le alte sfere della politica americana e i protagonisti del mondo sommerso della mafia russa. Documenta l’ascesa di Trump da magnate immobiliare alla più alta carica del paese. Descrive la rinascita russa dalle ceneri dell’Unione Sovietica così come il suo incessante desiderio di rivalsa contro l’occidente, per reclamare il suo ruolo di superpotenza globale. Senza Trump, alla Russia sarebbe mancato un elemento chiave per tornare alla sua grandezza imperiale. Senza la Russia, Trump non sarebbe presidente. Questo libro, appassionante come un thriller, è una lettura essenziale per comprendere i veri poteri che manovrano nell’ombra il mondo in cui viviamo.

AUTORE

 Craig Unger

Craig Unger è uno storico giornalista famoso per aver lavorato con Michael Moore a Fahrenheit 9/11, ha realizzato un’approfondita analisi per capire i legami tra il presidente Donald Trump, il Cremlino e la mafia russa. Connessioni iniziate ben prima dell’elezione del tycoon alla Casa Bianca. Quando l’imprenditore iniziò a fare furore nel mercato immobiliare di New York. L’opera mette in luce le alleanze tra le alte cariche economiche e politiche americane e l’oscuro mondo sommerso russo sullo sfondo della rinascita russa dalle ceneri dell’Unione sovietica. E si chiude l’8 novembre 2016, giorno dell’elezione di Donald Trump.

Lettrice oserei dire compulsiva, attraverso i libri riesco a vivere miriadi di vite diverse! Passo volentieri da un thriller ad un romanzo, da un fantascientifico ad uno storico, da un distopico ad uno psicologico, scartando solamente il genere horror, che proprio non è indicato per il mio animo sensibile. Grazie ad un casuale incontro su Instagram, ho potuto avere l’onore di entrare nel gruppo de La bottega dei libri, attraverso cui sto realizzando un mio sogno di sempre: lavorare nel mondo dei book blogger.

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