“Botanica della Follia” di Leon Engler in uscita il 27 ottobre 2026 per Gramma Feltrinelli

Anima semplice, con il raro talento di vedere cose che nessun altro vede e sentire cose che nessun altro sente, la nonna di Leon a volte sparisce, per ricomparire poi in un reparto di psichiatria.
Lui, che ha la camera di fronte alla sua, teme che prima o poi lo contagi con la sua follia. È un destino inevitabile, lo sa. Le leggi della genetica studiate a scuola non lasciano scampo. Nelle malattie psichiche l’ereditarietà ha un peso determinante e i fattori genetici contano a volte per il cinquanta per cento, a volte addirittura per l’ottanta.
Semplici statistiche per molti, ma non per lui, visto che il padre biologico di suo padre ha trascorso buona parte della sua esistenza in un ospedale psichiatrico e l’albero genealogico della sua famiglia è ricco dei più disparati disturbi psichici.
Dopo un’infanzia povera trascorsa in un quartiere operaio di Monaco, a Leon non resta perciò che la fuga da una vita misera e da una casa segnata. Con soltanto una valigia e il suo DNA, scappa dapprima a New York, un posto dove è facile perdere la bussola, poi a Vienna, a studiare Freud per capire qualcosa della propria sorte.
Finirà in un ospedale psichiatrico, secondo le leggi del suo destino, non come paziente, bensì come psicologo.
Leon Engler è cresciuto a Monaco di Baviera e ha studiato teatro, cinema, media e psicologia a Vienna, Parigi e Berlino. Ha pubblicato numerose opere teatrali, radiodrammi e racconti brevi e nel 2022 ha ricevuto il Premio 3sat al Concorso Bachmann.

Sono principalmente moglie e mamma di due splendide ragazze ed ho la passione per la musica ma soprattutto per la lettura. Leggo di tutto romanzi, saggi, storici, ma non leggo libri nè di fantascienza né di horror.