🌙📖 Tra notti che non finiscono e mattine rimandate, una voce controcorrente si fa strada.
Arriva in libreria “Non prima di mezzogiorno” di Davide Sannia, pubblicato nella collana Battitore libero: una silloge tagliente e febbrile che racconta la precarietà non solo come condizione economica, ma come stato dell’anima 💭🔥
In una Bologna attraversata come un campo di sopravvivenza urbana 🏙️, il protagonista galleggia tra lavori provvisori, relazioni a termine e stanze condivise, osservando il mondo con uno sguardo lucido, ironico e disincantato. Ogni giornata è una replica con minime variazioni, ogni notte un rifugio e una resa dei conti 🍷🕰️
Con una scrittura che graffia e poi si ferma a pensare, che alterna realismo brutale e lampi lirici ✍️✨, Sannia costruisce un ritratto generazionale crudo e autentico, capace di smascherare il mito del “sistemarsi” e di raccontare la solitudine urbana senza retorica.
Un libro per chi si è sentito almeno una volta fuori tempo massimo, sospeso tra ciò che promette la città e ciò che davvero concede. 🌫️📚

Trama
In una città che promette tutto e non mantiene quasi nulla, un uomo passa le giornate a galleggiare tra lavori provvisori, stanze condivise e notti che sembrano non finire mai. Non prima di mezzogiorno è il ritratto scomposto e febbrile di un’esistenza ai margini, raccontata senza filtri, con una voce che graffia, ride e si ferma a pensare quando meno te lo aspetti.
